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Tre fischi dalle locomotive e una targa ricordo in azienda

I colleghi avevano chiesto di fermare i convogli in occasione del funerale ma Sistemi Territoriali ha dovuto respingere la richiesta 

FOSSò. Tre fischi dai treni al momento in cui si terrà il funerale e una targa ricordo in una sala riunioni dedicata ai dipendenti e alle organizzazioni sindacali. Queste le richieste fatte dai compagni di lavoro di Matteo Sartori il giovane di 33 anni, residente in via Roncaglia a Fossò, macchinista di treni e dipendente della società Sistemi Territoriali, morto dopo essere caduto in nave mentre si trovava in crociera nel Mediterraneo. Richieste a cui la società che gestisce il tratto fra Mestre ed Adria è intenzionata a dire di sì. A ricordare con grande affetto Matteo Sartori è anche il direttore di Sistemi Territoriali, Gian Michele Gambato. Fra Sartori e Gambato i contatti del direttore erano frequenti visto che il 33 enne era un apprezzato rappresentante sindacale della Cisl. «Siamo tutti sconvolti» spiega Gambato, «per la terribile tragedia che ha portato alla morte di Matteo. Lo conoscevo molto bene e da qualche anno ormai visto che era un apprezzato esponente sindacale. Era una persona che poneva i problemi in modo pacato e lineare, mai aggressivo, sempre con l’intento di risolvere le questioni».

Gambato ricorda come Matteo Sartori fosse sempre fra i primi a segnalare disguidi o disagi da parte sia dei lavoratori che da parte dell’utenza. «Il confronto con lui» dice amcora Gambato «era costruttivo. Era un ragazzo generoso e punto di riferimento per tutti i suoi compagni di lavoro, che alla notizia della sua morte sono rimasti profondamente choccati».

I dipendenti di Sistemi Territoriali hanno chiesto all’azienda di fermare il lavoro in occasione dei funerali di Sartori, ma non sarà possibile.

«Non possiamo autorizzare una fermata collettiva della linea in occasione dei funerali» spiega Gambato. «Si prefigurerebbe un’interruzione di pubblico servizio, azione vietata dalla legge. Possono invece accogliere le richieste di far fare tre fischi alle locomotive dei treni al momento in cui si terrà il funerale e non diremo “no” a una targa ricordo in una sala riunioni dedicata ai dipendenti: sono richieste esaudiremo.

Gambato parteciperà ai funerali di Sartori con altri dirigenti dell’azienda.

«Sarò presente al funerale» conferma Gambato, «in rappresentanza della società per la quale lavorava».

Intanto anche a Fossò si attende di conoscere la data dei funerali. Qui Sartori era venuto ad abitare da almeno due anni e la notizia della sua morte ha colpito tante persone. Fra queste anche il sindaco Federica Boscaro.

«Risiedeva qui da poco tempo» fa sapere il sindaco «ma si era fatto apprezzare in paese. La compagna con cui abitava accudiva la nonna, le cui condizioni di salute si erano aggravate negli ultimi mesi». —

Alessandro Abbadir

Pubblicato su La Nuova Venezia