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Riparte Real Bodies l’obiettivo è superare i 300 mila visitatori

Jesolo. Ieri l’anteprima presentata da Cecchi Paone Spazi raddoppiati con 36 corpi e 350 organi in mostra

JESOLO. Il mistero della vita e della morte racchiusi nei veri corpi umani plastinati. Un viaggio nella meravigliosa macchina del corpo umano, ieri all’anteprima mondiale di Real Bodies, mostra di corpi umani sottoposti a plastinazione, che ha raddoppiato gli spazi vicino a piazza Brescia: 36 corpi, 350 organi. Corpi veri in cui è stato conservato tutto, tranne l’anima.

Il testimonial e responsabile scientifico Alessandro Cecchi Paone ha cadenzato il viaggio di giornalisti e autorità assieme al medico forense Antonello Cirnelli, anatomo patologo di fama ed esperienza. Con loro il sindaco Valerio Zoggia, l’assessore regionale Daniele Stival e altri invitati all’evento che anticipa l’inaugurazione ufficiale il 26. All’interno, la visione è sempre sconsigliata a un pubblico sensibile e facilmente impressionabile. C’è un medico e il personale che controllano eventuali svenimenti, come lo scorso anno. Si parte in modo “soft” con gli apparati scheletrici, poi compare dal nulla un corpo con in evidenza le fibre muscolari e il cervello, bloccato nell’atto di pedalare in sella a una bicicletta. La mostra prosegue in crescendo con una ballerina di lap dance in equilibrio su un classico palo in acciaio. Nuda fino alle viscere. Si vedono organi di tutti i tipi e Cecchi Paone, con Cirnelli, ha spiegato come una macchina così perfetta come il corpo possa incepparsi. Una sezione è dedicata ai tumori e alle fratture ricomposte. Una vede la ricostruzione di una cella mortuaria con tavolo e attrezzi per l’autopsia. E non può mancare un corpo affetto da metastasi che esce da un carrello.

La polemica sulla provenienza dei corpi è sempre viva. Sono per lo più prodotti in laboratori in Cina, molti cadaveri di sconosciuti, altri di chi ha firmato per l’autorizzazione alla plastinazione. Tra le novità, anche un culturista plastinato con i muscoli gonfiati in evidenza dagli steroidi, poi la donna incinta: morta 8 mesi fa con in grembo il bimbo di 4 mesi. Ci sono feti e bambini plastinati di grande, forse eccessivo effetto. E poi tutta la sezione degli sportivi, illustrata per l’occasione dal maratoneta olimpico Orlando Pizzolato. Il viaggio è solo all’inizio dopo i 300 mila visitatori della scorsa stagione.

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Pubblicato su La Nuova Venezia