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Papà scopre il tumore dopo la nascita del terzo figlio. Addio a Marco Stevanato, ingegnere di Aprilia per la MotoGP

Il professionista aveva 43 anni e viveva a Spinea. Lavorava per l’azienda di Noale dal 2003. Il commosso addio della moglie: “Vola in alto, ora sei libero”. Martedì i funerali

SPINEA. "Vola in alto amore mio, ora sei finalmente libero". Con queste parole piene di commozione Beatrice ha salutato il suo amato compagno Marco Stevanato che, dopo due anni di intensa lotta, ha alla fine dovuto arrendersi al tumore che gli era stato diagnosticato a dicembre 2019, poco dopo la nascita del terzo figlio. E tutta Spinea, dove la coppia risiede, si è stretta attorno a Beatrice e ai tre piccoli. Marco Stevanato aveva 43 anni e lavorava da sempre, fin dagli anni dell'apprendistato, al ramo corse dell'Aprilia di Noale.

Originario di Maerne, era andato a vivere a Spinea con la compagna e poi moglie Beatrice, dalla quale ha avuto tre figli di 13, 8 e 2 anni. Il più piccolo, Giovanni, "Il terzo per completare i miei moschettieri", come lo chiama la madre, era nato solo due mesi prima della scoperta del tumore, una forma poco consueta in giovane età ma che si era subito rivelata grave. Seguito dall'Istituto oncologico veneto, Marco ha lottato per due anni, ma negli ultimi mesi la situazione era improvvisamente e drasticamente peggiorata fino alla scomparsa all’ospedale di Castelfranco Veneto.

"Hai combattuto come un leone e hai dato a tutti una grande lezione di vita", lo ricorda la moglie, "Sappi che lasci il segno su questa terra. Da oggi qui giù ci pensiamo noi e ce la metteremo tutta per onorarti". Lutto anche a Noale nella sede dell'Aprilia, che per Marco era stato il primo e poi in pratica unico amato lavoro della sua vita. Entrato come apprendista per uno stage di due mesi nel dicembre 2003 per l'analisi e sviluppo di un algoritmo di controllo digitale per il campionato mondiale MotoGP, Marco Stevanato era poi stato subito assunto e svolgeva il lavoro di ingegnere addetto al software per la gestione delle strategie e dell'analisi dei dati utilizzati dal personale Aprilia Racing nei campionati.

Un ruolo importante che lo aveva portato a seguire costantemente dai box e in pista le gare della MotoGp. "Lo conoscevo da anni ormai", lo ricorda un collega, "Oltre ad averlo sempre stimato professionalmente, lo ho sempre considerato una persona splendida. Gentile, positivo, mai una parola di troppo anche nelle difficoltà che nel mondo dei motori sono all'ordine del giorno".

Marco Stevanato lascia la moglie Beatrice e i loro tre figli, il padre Livio e i fratelli Francesco e Stefano, I funerali si terranno a Spinea martedì alle 15 nella chiesa dei Santi Vito e Modesto.

Pubblicato su La Nuova Venezia