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Una vita per la solidarietà: Marghera piange Arcadio Riosa

Ad 85 anni si è spento uno dei fondatori dell’associazione Alzheimer di Venezia, sempre attivo, fino all’ultimo, nell’aiuto ai bisognosi

MARGHERA. Marghera piange la scomparsa di Arcadio Riosa che ad 85 anni ha dovuto arrendersi martedì 10 maggio, alla malattia lasciando la figlia Cristina, il genero Sandro e i famigliari nel dolore.

Ne traccia un sentito ricordo Clara Urlando, presidente  dell'associazione Alzheimer, che Riosa contribuì a fondare. 

 «A fine anni Cinquanta Arcadio Riosa fu uno dei fondatori del Movimento Cooperativo dei laboratori a Porto Marghera collaborando nella Lega delle Cooperative. E’ stato poi presidente della Cooperativa San Giusto di Marghera dai primi anni ’60 fino agli anni 90’, quando è andato in pensione. Si è dedicato all’impegno nel volontariato dove è stato il promotore e tra i fondatori dell’Associazione Alzheimer Venezia. Il primo Statuto dell’Associazione Alzheimer Venezia nata nel 1995 su iniziativa di un gruppo di persone (familiari, medici, psicologi, operatori sociosanitari ed altri, coinvolti nella gestione di ammalati di Alzheimer o altre forme di demenza) porta tra gli altri la firma di Arcadio Riosa».

«Da allora fino al 2018 ne è stato il Vice Presidente aprendo spazi per essere vicino agli ammalati e a i loro familiari nei Comuni di Mirano, Dolo, San Donà oltre che a Venezia e Marghera. La sua esperienza nella cura delle persone con Alzheimer è iniziata con la cura della moglie per ben 23 anni e ha dato la sua dedizione a chi ne aveva bisogno e si è impegnato nelle istituzioni a livello locale e regionale anche con il Coordinamento Regionale delle Associazioni di familiari di ammalati di Alzheimer».

Riosa era anche impegnato in politica: militante della sinistra, aveva aderito fin da giovane al Pci e poi si era iscritto al Partito Democratico. E la sua generosità non aveva confini: aveva lavorato per il sostegno dei ragazzi di strada con l’Associazione Amici del Centro America, in Guatemala in Honduras e Bolivia seguendo le attività del salesiano Don Ottavio Sabbadin, parroco della Parrocchia Gesù Lavoratore negli anni 70 poi missionario in America latina, in questi paesi. 

I funerali sono in programma sabato 14 maggio alle ore 11 presso la Chiesa della Madonna della Salute di Catene.

Pubblicato su La Nuova Venezia