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Investì e uccise un ciclista a Musile, 86enne muore a 7 giorni dall’incidente

Lino Zaghet lo scorso 19 aprile aveva urtato con lo specchietto un 71enne in bici che poi era morto. La sindaca: «Stiamo cercando un figlio che vive in Belgio»

MUSILE. Si è spento a 86 anni Lino Zaghet: era l’anziano alla guida della Range Rover che il 19 aprile scorso ha urtato con lo specchietto il 71enne ciclista Tiziano Rui, morto in via Millepertiche a Musile.

Zaghet, che viveva da solo in via Cooperative a Musile, si era sentito male subito dopo l’incidente e poi era stato ricoverato provvisoriamente dal Comune in una casa di riposo della zona dove è rimasto fino alla morte improvvisa. È spirato nella notte per un malore che lo ha colto nel sonno. Il suo debole cuore ha forse ceduto dopo tanto stress e nervosismo e non è escluso che anche quel tragico pomeriggio si fosse sentito male alla guida dell’auto in via Millepertiche, sbandando e colpendo il ciclista che è caduto lungo la strada in modo violento e battendo la testa.

Il Comune di Musile dovrà ora contattare un figlio che ha avuto in Belgio, dove l’anziano aveva lavorato per anni presso una miniera con incarichi importanti. «Stiamo effettuando le ricerche per ottemperare a tutte le pratiche» ha detto la sindaca di Musile, Silvia Susanna, «perché era ricoverato in una casa di riposo e credevamo fosse solo, senza familiari, salvo poi scoprire in questi giorni del figlio che dovrebbe vivere ancora in Belgio. Aveva anche dei cani, un pony e altri animali nella sua abitazione di Musile, di cui ci siamo occupati per accudirli e poi affidarli in attesa del funerale che sarà celebrato non appena verrà contattato il figlio dell’anziano». 

Pubblicato su La Nuova Venezia