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Ultimo saluto al lagunare che sposò la crocerossina conosciuta in Iraq

Lutto cittadino per l’addio a Claudio Parodi, 74 anni, una vita in missione in Libano e Afghanistan. Mercoledì il funerale al campo sportivo di Marcon

MARCON. Un servizio totale verso lo Stato, il dovere, l’addestramento di generazioni di lagunari. Era il “capo”, Claudio Parodi, uno dei lagunari più decorati d’Italia per il suo impegno e le tante missioni svolte in giro per il mondo in tanti anni di carriera.

Ricordato anche per la grande storia d’amore con Mariagrazia, volontaria della Croce Rossa, conosciuta in Iraq durante una delle missioni più difficili per il Reggimento Serenissima – la missione durante la quale morì il caporale Matteo Vanzan – che poi sposò.

Si è spento all’età di 74 anni dopo una lunga malattia: abitava a Marcon. Per l’ultimo saluto, oggi pomeriggio, il sindaco di Marcon, Matteo Romanello, ha proclamato il lutto cittadino.

Nato a Como il 22 marzo 1948, aveva frequentato il settimo Corso allievi sottoufficiali alla scuola di Viterbo. Poi si formò alla Scuola Truppe Corazzate di Caserta, quella di Fanteria di Cesano di Roma e la Scuola militare di paracadutismo di Pisa, dove conseguì le qualifiche di comandante di squadra esploratori, pattugliatore scelto e l’abilitazione al lancio con paracadute. Nel 1969 fu assegnato al reggimento lagunari “Serenissima” con l’incarico di comandante di squadra assaltatori.

Nel 1971 frequentò il corso di Foto interprete alla Scuola di aerocooperazione di Guidonia e nel 1972 il corso Antisabotaggio alla Scuola del Genio di Roma. Nel 1975 fu trasferito “a domanda” al battaglione “San Marco”, dove superò il corso di qualificazione e transita nella prima compagnia Fucilieri di Marina con l’incarico di comandante di squadra pionieri.

Divenne uno dei migliori formatori dei “marines” della nostra Marina Militare. Con il battaglione “San Marco” partecipò a tutte le attività addestrative operative e alle operazioni di soccorso in pubbliche calamità, come il terremoto in Friuli e Campania, e quelle di pace in Libano (fu anche ferito in servizio di pattuglia, e Somalia, in entrambi i teatri in più occasioni). Per l’azione in Libano ricevette la Croce al Valor militare.

Lascia la moglie Mariagrazia, i figli Carlotta ed Eugenio e i parenti. Il funerale sarà celebrato alle 14. 30. Siccome alle esequie si prevede una gran folla, la cerimonia funebre si terrà al campo sportivo di via dello Sport a Marcon. Sono previsti arrivi anche di colleghi del Sud Italia, Campania e Puglia in particolare. Inoltre ci saranno esponenti della politica locale e del Ministero della Difesa. La salma sarà cremata, mentre le eventuali offerte raccolte, andranno al favore di Avapo.

Per tutti era Capo Parodi. Una leggenda per i Lagunari ma anche per i “marò” del San Marco. Del resto nella sua carriera aveva formato almeno quattro generazioni di soldati.

Il generale in congedo Luigi Chiapperini che lo ha avuto al fianco in tante missioni ha detto: «Parodi è l’archetipo del Soldato e in particolare del Lagunare. Son da quando è entrato nelle forze armate nel 1967 ha dedicato tutte le sue energie ad addestrare generazioni di ragazzi prima di leva e più recentemente professionisti insegnando prima di tutto cosa significano Valori come sacrificio e dedizione alla Patria».

Il “Capo” il 15 marzo del 1983, nel corso dell’operazione’Libano 2’con la Forza multinazionale di Pace, venne ferito a Beirut durante un servizio di pattuglia. Nell’attentato morì a 20 anni, dopo due giorni di agonia, Filippo Montesi, militare di leva del San Marco.

«Il Libano è stata l’esperienza più importante e più dura della mia vita» ricordava spesso Parodi «eravamo giovani e per la prima volta mi trovai ad avere dei commilitoni della mia squadra morti o feriti»

Pubblicato su La Nuova Venezia