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La Finanza dà l’addio a Longo. L’ipotesi del rogo prima dell’incidente

I funerali del sottotenente morto nello schianto della sua auto sulla Triestina. Era all’unità Indagini complesse di Mestre

MESTRE. Dopo l'autopsia eseguita sabato, che non risolve il mistero della sua morte, almeno non ancora, è stato rilasciato il nulla osta per i funerali di Francesco Longo, il sottotenente della Guardia di Finanza di 35 anni, assegnato al Nucleo di Polizia tributaria di Mestre deceduto nello schianto di domenica 27 marzo scorso a Lison di Portogruaro, sulla Triestina, mentre si stava trasferendo all'alloggio di Mestre, dopo avere trascorso una domenica in famiglia.

Le esequie sono fissate per giovedì 7 aprile alle 11 nella chiesa di Maria Madre della Chiesa a Ronchi dei Legionari. L'uomo lascia la moglie Federica, le due figlie piccole, i genitori, la sorella e diversi altri parenti. Persona brillante, giocatore dilettante per molti anni alla Cormonese, Longo era entrato in Guardia di Finanza da giovanissimo.

Al termine del corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti dell'Aquila, era stato assegnato al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Udine, dove ha prestato servizio per sette anni nel grado di Maresciallo Capo, dal 2013 al 2020.

Successivamente, dopo aver vinto un concorso interno, è stato assegnato all'Accademia della Guardia di Finanza, sede di Roma - Castelporziano, dove ha frequentato il "18° Corso Portulisse 43 II". Dopo la nomina a Sottotenente, a ottobre dello scorso anno, è stato trasferito al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Venezia, presso la Sezione Verifiche Complesse.

Durante la permanenza a Venezia si è fatto apprezzare per la sua professionalità, grande serietà ed estrema competenza, qualità che gli sono sempre state riconosciute dai suoi colleghi e superiori in tutte le sedi dove ha prestato servizio.

Il Corpo perde, dunque, un Ufficiale e un servitore dello Stato con una carriera e un futuro senz'altro promettenti. Longo seguì le orme del padre, che arrivò al grado di colonnello.

La famiglia ha chiesto non fiori, ma donazioni alla Caritas di San Lorenzo di Ronchi dei Legionari, pubblicando il codice Iban che è il seguente: IT77T0887764630000000329140. Il caso resta aperto: solo tra un mese si sarà se Longo sia deceduto per le ferite nell'impatto con l'albero o per le ustioni. La causa del rogo non è ancora chiara, c'è l'ipotesi che la vettura abbia preso fuoco prima dell'impatto con l'albero

Pubblicato su La Nuova Venezia