• Home
  •  > Notizie
  •  > Imprenditore, venetista e corista muore di Covid a 52 anni, lutto a Santa Maria di Sala

Imprenditore, venetista e corista muore di Covid a 52 anni, lutto a Santa Maria di Sala

Morto Stefano Muffatto: era titolare di un’azienda, attivista di Indipendenza Veneta, impegnato nel sociale e in parrocchia

SANTA MARIA DI SALA. Addio a Stefano Muffatto, il progettista 3D che amava la politica. Alle 10.30 di mercoledì nella chiesa di Veternigo sarà celebrato il funerale di Stefano Muffatto, deceduto lo scorso 20 dicembre. Era in Rianimazione a Portogruaro e aveva contratto il Covid. Nato a Noale e residente a Veternigo, il prossimo 3 maggio avrebbe compiuto 53 anni. Lascia la moglie Francesca e la figlia Elena. Costruttore di stampi per materie plastiche, dal 2010 era titolare dell’azienda Project & Service con la quale si occupava della progettazione 3D di stampi per materie plastiche e pressofusione, con consulenza su materie plastiche e stampaggio.

La passione per il suo lavoro lo aveva portato a sviluppare diversi progetti tra cui il prototipo di una bici che, tramite una app sul telefono o tramite radiocomando, veniva immobilizzata in caso di furto, impedendone l’utilizzo. All’attività lavorativa affiancava il suo impegno politico e sociale. Dal 2010 faceva parte del coro parrocchiale “San Sebastiano” di Veternigo e don Paolo Cecchetto ricorda il suo impegno nei confronti degli altri. «Grazie alle sue capacità tecniche», spiega, «aveva progettato a computer i modelli tridimensionali dei banchi della chiesa di Santa Maria di Sala che poi vennero realizzati da una ditta grazie al suo progetto».

Candidato alle elezioni comunali di Santa Maria di Sala nella lista Indipendenza veneta, anche il sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni, lo ricorda con affetto. «Stefano era un bravo ragazzo», racconta Fragomeni, «Molto appassionato del suo lavoro e del territorio. Ricordo alcune battaglie che fece per la tutela dell’ambiente. La sua scomparsa provoca grande dolore in tutta la comunità». Oltre ad averlo visto per anni a cucinare alla sagra paesana, Muffatto era pieno d’interessi e organizzava anche serate culturali e d’informazione legate al territorio veneto. «Era uno dei nostri più bravi militanti», dice Michele Favero, segretario di Indipendenza Veneta, «Una persona disponibile e aperta al dialogo. Perdiamo un uomo validissimo e pronto a regalare un sorriso». Dal 2018 apparteneva all’associazione Sportiva Veneto, ricoprendo il ruolo di vicepresidente della Nazionale Veneta di calcio. Domani la comunità potrà dargli l’ultimo saluto nella chiesa di Veternigo. Quella stessa chiesa che in questi anni lo ha visto protagonista col suo canto.  

Pubblicato su La Nuova Venezia