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Madre e figlia trovate morte in casa, sopralluogo al garage

Ispezione della polizia. Sgomento e amarezza da parte dei residenti del quartiere: «Due persone solitari, ma servirebbe una rete di vicinato più forte»  

CHIOGGIA. Sarà l’autopsia a fare chiarezza sulla morte di Nadia Vianello e della figlia Barbara Voltolina, trovate senza vita giovedì pomeriggio nel loro appartamento all’isola dei Saloni. Venerdì mattina gli agenti di polizia sono tornati sul posto per aprire i portoni del garage, non ispezionato la sera prima: se ne sono andati poco dopo, non avendo trovato niente di anomalo.

Sconcerto e amarezza venerdì mattina fra gli abitanti del quartiere dell’Isola dei Saloni a Chioggia alla notizia della morte di mamma e figlia i cui corpi sono stati trovati nella loro abitazione giovedì sera diversi giorni dopo il decesso. «Si tratta di un fatto tristissimo» spiegano due sessantenni che abitano nella stessa via «Vedevamo passare la donna più anziana qualche tempo fa a fare la spesa , ma poi da anni non si vedeva più in giro».

Anche una condomina delle due donne che abita nel palazzo sottolinea come le due donne fossero persone molto schive che parlavano poco con il resto del quartiere . «Erano spesso in casa da sole e scambiavano con gli altri solo qualche parola . Non mi risulta fossero seguite dai servizi sociali».

Dal loro appartamento, fanno notare i vicini, da qualche giorno non provenivano più rumori così le persone hanno chiamato pompieri e forze dell’ordine. Anche Michela, che si occupa della segreteria di una palestra a una decina di metri dal palazzo, spiega che non le aveva mai visto in giro entrambe. «E’ triste che si verifichino fatti del genere, per evitare queste tragedie servirebbe una rete di vicinato più forte». E anche la disponibilità a farsi aiutare.

I negozianti del posto ricordano soprattutto Nadia Vianello, la madre. «Passava qui ogni tanto a fare la spesa» spiega Nadir Boscolo, titolare di un negozio di ortofrutta «Da qualche tempo non la vedevo, la figlia invece non l’ho mai vista». Anche il titolare della tabaccheria- edicola ai Saloni, Max Bello e un cliente sono inorriditi da quello che hanno sentito .«E’ stata una tragedia terribile . Sgomenta pensare che una persona, soprattutto anziana, possa essere morta di stenti non riuscendo a chiamare aiuto». 

Pubblicato su La Nuova Venezia