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Imprenditore morto a Kiev attesa per l’ultimo saluto

Infarto alla guida: serve il nulla osta dell’Ucraina 

il cordoglio

Fossalta in lutto per la morte di Enrico Bianchini, colto da infarto mentre si trovava a Kiev in Ucraina per lavoro. Il 67enne imprenditore, che operava nel settore dell'import export di metalli, soffriva di patologie cardiache e già si era salvato da un serio problema al cuore alcuni anni fa. Si era però ripreso bene tanti da iniziare ancora a viaggiare nei paesi dell'Est dove aveva avviato diversi rapporti di lavoro con imprenditori ucraini e anche russi. In questi giorni anche il Prefetto è stato interessato alle pratiche per il trasferimento della salma in Italia ed è stata contattata l'ambasciata italiana a Kiev.

La salma verrà trasferita in aereo da Kiev con scalo in Germania per poi arrivare a Roma e quindi raggiungere Fossalta di Piave per i funerali probabilmente per la fine della settimana prossima. Lascia la moglie e la figlia, l'adorata nipote e i fratelli cui era molto legato oltre al cugino e amico Luciano Falcier. —

g.ca.

Pubblicato su La Nuova Venezia