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Investita e uccisa, indagati i due automobilisti

Nei guai i conducenti delle auto che hanno travolto Mercedesz Vivien Zakor. Autopsia sulla salma della 23enne 

torre di mosto

Due persone sono state iscritte ieri a Venezia nel registro degli indagati, in relazione alla morte di Mercédesz Vivien Zakor, la 23enne ungherese vittima di un terribile incidente stradale sabato, attorno alle ore 21, poco lontano da Villa O' Hara a Torre di Mosto, dove si stava ospitando il ricevimento di nozze della sorella Claudia con l'imprenditore Sandro Mariuzzo.

Si tratta dei guidatori delle due auto che l'hanno travolta, uccidendola. I conducenti, sotto choc dopo l'impatto contro la giovane, che non ha avuto scampo, sono residenti in provincia e sono stati iscritti nel registro degli indagati come atto dovuto, dopo che il pm di turno ha studiato gli atti del Nucleo Radiomobile della compagnia di Portogruaro, intervenuto sul posto con diverse gazzelle.

Sarà fissata a breve anche l'autopsia e sarà pure disposta una perizia sulle macchine coinvolte, per comprendere meglio la dinamica di un incidente tanto terribile quanto misterioso, in cui è già stata individuata la prima causa: la fitta nebbia.

Claudia Zakor e Sandro Mariuzzo, gli sposi, vogliono sia fatta chiarezza. Continuano a ricevere, nella casa della famiglia Mariuzzo in via Lenin a San Stino di Livenza, parenti e amici che si presentano per porgere le condoglianze, in questo momento terribile. La disgrazia ha molto addolorato i sastinesi, tra cui il sindaco della cittadina, Matteo Cappelletto.

Proprio ieri si è saputo che i funerali della giovane verranno celebrati qui, nella città del Livenza, quando tutti gli accertamenti del caso saranno terminati e non ci saranno più ostacoli per concedere il nulla osta. Potrebbero trascorrere alcuni giorni, e non si fanno ipotesi sulla data delle esequie. —

Rosario Padovano

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Pubblicato su La Nuova Venezia