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Ciclista cade in rotonda a Spinea e muore. Ecco chi era la vittima

Fabrizio Breda stava rientrando a casa per accogliere la moglie Elena. Urtato o solo sfiorato da un’auto. Indagini in corso

SPINEA. Un corpo esanime lungo la rotonda della Fossa a Spinea, uno dei punti nevralgici della viabilità locale e del Miranese in genere. È quello di Fabrizio Breda, 72enne ciclista di Spinea, forse leggermente urtato o forse solo sfiorato da una Fiat Tipo. Ma quell’incrocio tra mezzi gli è stato fatale perché ha perso l’equilibrio, è caduto sull’asfalto, ha battuto la testa ed è morto. E per il comprensorio è l’ennesima tragedia sulla strada: il 12 ottobre toccò a Moreno Zamengo sulla camionabile a Spinea, il 27 dello stesso mese perse la vita Daniele Perroco in via Montegrappa a Salzano, ieri Breda, appunto. Per di più, a poche centinaia di metri da casa in via Mazzini, al confine con il comune di Mirano.

Con ogni probabilità l’uomo stava rientrando in attesa dell’arrivo della moglie Elena. La donna era in autobus e quand’è passata dalla rotatoria si è accorta di una bicicletta gialla molto simile a quella del marito. Si è insospettita, è scesa dal bus e ha presto capito che sotto a quel lenzuolo c’era il corpo dell’amato coniuge.

Quello che è successo attorno alle 14 è ancora tutto da stabilire. Indagano gli uomini della polizia locale Unione del Miranese. Si sa che Breda era in sella alla bici e stava percorrendo la rotatoria della Fossa. Avrebbe imboccato l’uscita per andare verso casa quando alle sue spalle è sopraggiunta la Fiat Tipo, condotta da D. M., 53 anni di Marcon. I due mezzi si sono incrociati ma non ci sarebbero danni evidenti né sulla fiancata della macchina, né sulla bici. Di fatto Breda ha perso l’equilibrio ed è caduto, battendo il capo in modo rovinoso. Appena dietro viaggiava l’assessore ai Lavori pubblici di Spinea Chiara Perozzo che ha visto la scena, si è fermata e con lei pure un’operatrice sociosanitaria. Quest’ultima ha effettuato il massaggio cardiaco a Breda in attesa dell’arrivo dei soccorsi ma per l’uomo non c’erano più speranze. Il conducente della Fiat Tipo si è subito fermato, visibilmente scosso per quanto avvenuto. Per consentire ai vigili di fare rilievi, ci sono stati disagi al traffico con code soprattutto in via della Costituzione. Solo attorno alle 17.30 il transito è tornato regolare.

Pubblicato su La Nuova Venezia