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Omicidio Forza, per Sambin chiesti 8 anni e 4 mesi

Secondo la Procura, la violenta lite provocò la morte del 61enne al ristorante “Al Pescatore”. La difesa punta all’assoluzione

cavarzere

Otto anni e quattro mesi di reclusione: a tanto, la pubblico ministero della Procura di Venezia, Laura Cameli, ha chiesto di condannare per omicidio preterintenzionale il 61enne Guerrino Sambin. L’uomo è accusato di essere responsabile del decesso dell’anziano Armando Silvano Forza, morto nel dicembre del 2018 al culmine di un violento litigio con Sambin che – secondo la ricostruzione dell’accusa – pur non volendo uccidere l’anziano, ne avrebbe provocato il decesso dopo averlo colpito con pugni e fatto cadere a terra. Fatale, per l’uomo, non le lesioni subite, ma un infarto.

Lo scontro era avvenuto davanti al bar ristorante “Al Pescatore”, a Cavarzere.

Ieri, il processo con rito abbreviato davanti alla giudice per le udienze preliminari Marta Paccagnella, che si è riservata di decidere e ha rinviato per la sentenza all’11 novembre. Un rito – quello abbreviato – che prevede la concessione di un terzo di sconto della pena, in caso di condanna, in cambio di un processo più celere rispetto a quello in aula.

L’avvocato Federica Bertocco - per conto della famiglia Forza - ha chiesto la condanna dell’imputato al pagamento di un risarcimento: 150 mila euro per la vedova, 100 mila per il figlio convivente e 80 mila euro a testa per i due figli che abitano altrove.

L’udienza di ieri si è aperta con le domande dell’avvocato difensore Marco Zampini alla medico legale Rossella Snenghi, perito del Tribunale incaricata di stabilire le cause del decesso. Sia la perizia medico legale depositata dalla famiglia Forza come quella della Procura hanno confermato il nesso di causa tra l’aggressione e la morte dell’anziano, sottolineando come l’uomo non sia stato ucciso dalle botte, ma che il suo cuore non avrebbe retto allo stress per l' aggressione. La difesa ha indagato sullo stato di salute dell’anziano e si è battuta per l’assoluzione di Guerrino Sambin.

Le circostanze del litigio non sono mai state chiarite, secondo la ricostruzione della Procura l’imputato si sarebbe scagliato direttamente contro l’anziano, che aveva incontrato all’uscita del ristorante. La vittima, ex operaio metalmeccanico alla Toffac di Piove di Sacco, in passato aveva gestito un circolo di tiro al piattello. Parola ora al giudice.

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Pubblicato su La Nuova Venezia