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Domani e mercoledì l’addio a Zervós Metropolita del dialogo

Il LUTTO

Resterà nel cuore dei credenti di ogni religione il Metropolita d’Italia e Malta ed Esarca per l’Europa Meridionale Gennadios Zervós mancato lo scorso venerdì. Era nato l’8 luglio 1937 a Kremastì nell’isola di Rodi, allora parte del Dodecanneso italiano. Il programma delle esequie e della sepoltura si svolgerà in due distinte giornate. Domani, dalle ore 14 alle ore 15, 30, nella Cappella di San Lazzaro dei Mendicanti presso l’Ospedale Civile dei Santi Giovanni e Paolo ci sarà l’omaggio alla salma. Seguirà la partenza del feretro alla volta della Cattedrale Ortodossa di San Giorgio dei Greci, sestiere di Castello, dove avrà luogo la lettura del Santo Vangelo e la veglia funebre. Mercoledì 21, alle ore 10, presso la Cattedrale Ortodossa si terrà l’Ufficio delle Esequie, seguirà la sepoltura presso il Reparto greco-ortodosso del cimitero di San Michele in Isola. Il Metropolita Gennadios, presidente della Conferenza dei Vescovi Ortodossi, è stato il primo vescovo ortodosso in Italia dopo 275 anni. Alla sua ordinazione di chierico greco ortodosso avvenuta sul suolo italiano erano intervenuti rappresentanti del Vaticano. Storici gli incontri con Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. In Italia aveva svolto la maggior parte del suo ministero pastorale stabilendosi a Napoli, a Bari. Nel 1996 era giunto a Venezia, eletto all’unanimità arcivescovo metropolita d’Italia e Malta e intronizzato nella storica cattedrale di San Giorgio dei Greci. Il presule, apripista del dialogo tra la Chies d’Oriente e d’Occidente, aveva percorso l’Italia intera allacciando profondi legami di amicizia con le comunità cattoliche e i Vescovi stabilendo anche l’intesa con lo Stato Italiano. Ha fondato 65 parrocchie, 5 monasteri e rifondato il “Sacro Monastero di San Giorgio a Venezia delle Nobili Monache Greche” . —

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Pubblicato su La Nuova Venezia