• Home
  •  > Notizie
  •  > Cordoglio per la vittima di 17 anni Trasportatore romeno sotto accusa

Cordoglio per la vittima di 17 anni Trasportatore romeno sotto accusa

SAN DONà

Incidente mortale sulla bretella a San Donà, denunciato l’autotrasportatore rumeno che con la bisarca ha travolto la Fiat Punto in cui ha perso la vita la 17enne di Camposampiero Sara Ruffato. Una morte che ha profondamente turbato la comunità del basso Piave dove ormai i morti sulla strada non si contano più e sono sempre una ferita che non si rimargina.

Le tante famiglie di San Donà si sono unite nel cordoglio per la tragica morte di una ragazza nel fiore degli anni. Ora molti cittadini se la prendono con l’autotrasportatore rumeno: «Non è possibile causare un simile incidente, quelle bisarche non dovrebbero circolare sulle nostre strade a meno che non siano perfettamente sicure e in regola con le norme del nostro codice della strada». La morte della ragazza ha sollevato la reazione dei residenti che hanno solidarizzato con la famiglia padovana che sta vivendo questo immenso dolore. Intanto, i militari del Nor-aliquota radiomobile di San Donà, al termine dei rilievi effettuati domenica mattina hanno deferito in stato di libertà per il reato di “omicidio e lesioni plurime stradali” T. F. N. , 29 anni, residente in Romania. Domenica mattina alle 9 stava percorrendo la statale 14 lungo la bretella di via Mario Del Monaco, alla guida del furgone Mercedes, modello Sprinter, con targa rumena e un traino che trasportava alcune automobili. Per cause in corso di accertamento ha centrato prima il lato sinistro di una Ford Galaxy, con targa slovacca, condotta da M. M. , e con quattro persone a bordo. La bisarca ha centrato poi il lato destro della Fiat Punto gidata da F. D. , 18enne di Massanzago in provincia di Padova che trasportava la giovane di Camposampiero, residente in via Straelle San Pietro. La ragazza è morta sul colpo dopo il tremendo impatto con la bisarca, mentre il giovane alla guida ha riportato contusioni multiple, una ferita all’emicostato e la mano, giudicate guaribili in 15 giorni. Ferite in varie parti del corpo, ma nessuno in pericolo di vita, anche per i quattro all’interno della Ford. La salma della ragazza è stata consegnata ai familiari. —

Pubblicato su La Nuova Venezia