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L’addio in duomo a Giulio Storti

In tanti all’ultimo saluto del fotografo morto in un incidente stradale

L’ultimo saluto ieri mattina in duomo a Giulio Storti, il 32enne di Passarella morto in un grave incidente stradale sabato notte, a Cavanella di Caorle, Valle Salici. Le navate della chiesa si sono subito riempite di parenti e tanti amici di Giulio arrivati un po’ da tutto il territorio, dal Veneto e la Lombardia, che aveva frequentato per motivi di studio e lavoro in quanto fotografo molto conosciuto tra Venezia e Milano.

È morto mentre stava tornando a casa da una serata trascorsa con amici a Caorle, rovesciandosi con l’auto in un canale lungo la strada in campagna. È rimasto intrappolato nell’abitacolo senza possibilità di liberarsi anche se il canale non era molto pieno d’acqua.

Ad accompagnare il feretro nel duomo, i genitori, Gianbattista Storti, direttore dell’azienda agricola Chiggiato di Caorle, e la mamma Stefania. Una famiglia molto conosciuta e riservata che ha affrontato con estrema compostezza il momento di grande dolore per la perdita dell'unico figlio. Giulio era un creativo pieno di vita ed energia. Diplomato al liceo scientifico di San Donà, si era laureato in Scienze dello Spettacolo a Venezia, poi aveva frequentato un corso triennale di fotografia a Milano. Proprio nel capoluogo lombardo aveva organizzato delle mostre personali di fotografia alla Feltrinelli. Ieri, tanti amici in lacrime sono arrivati per assistere alla cerimonia prima della tumulazione nel cimitero di San Donà. (g.ca.)

Pubblicato su La Nuova Venezia