• Home
  •  > Notizie
  •  > I genitori di Ambra: «Fatele il tampone»

I genitori di Ambra: «Fatele il tampone»

La famiglia della mamma 31enne morta in casa davanti al figlioletto non crede al malore e chiede ulteriori esami

SAN MICHELE al tagliamento

La famiglia di Ambra Ravanello vuole il tampone sulla salma e ieri è stata presentata ufficialmente la richiesta. Non si rassegnano i genitori della 31enne commessa alla Sme di Portogruaro, vittima di quello che il medico legale giunto sul suo appartamento di Paludo, frazione di Latisana, ritiene essere stato un fatale malore. Ieri è stata esclusa l’ipotesi che a uccidere la giovane mamma fosse stata la botta al capo, violenta, rimediata nella caduta, avvenuta in cucina. A qualche amica la donna avrebbe confidato di non sentirsi troppo bene nell’ultimo periodo. Appariva infatti più magra del solito e avrebbe voluto rivolgersi a uno specialista per capirne di più.

«Ci hanno detto che è stata vittima di un malore, ma visto quel che si sente in giro, crediamo vadano eseguiti ulteriori accertamenti», ha riferito con la voce rotta il padre, Mauro Ravanello, macellaio a San Michele, il paese di origine di Ambra, «le procedure sono complesse, ma noi abbiamo presentato la richiesta». La famiglia conferma, inoltre, che non verrà eseguita l’autopsia. La Procura di Udine non la ritiene necessaria. Il rito di addio, la benedizione del feretro, non è però stato ancora fissato, proprio per la richiesta presentata dai genitori della 30enne.

Ambra era una ragazza realizzata e felice. Dopo anni di apprendistato, raccontano sempre alcune sue amiche, aveva trovato un posto di lavoro definitivo alla Sme di Portogruaro, tanto che il punto vendita l’aveva accontentata nella richiesta degli orari, per permetterle di conciliare lavoro e famiglia. Aveva acquistato casa, per spirito di indipendenza, ancora prima di sposarsi e di diventare mamma di uno splendido maschietto, che ora ha 3 anni e che è stata l’ultima persona ad averla vista in vita. Poco prima di sentirsi male, la giovane aveva spedito un messaggio alla mamma, un semplice saluto o poco più. È stato terribile quando papà Mauro e mamma Andreina sono stati avvertiti. Hanno dovuto rassegnarsi alla perdita dell’unica figlia, sorretti solo dai vicini di casa. In molti, infatti, vorrebbero raggiungerli a casa, per porgere di persona le condoglianze, ma i contatti in questo periodo sono vietati.

Sui social, intanto, decine e decine di messaggi ricordano una donna bellissima d’aspetto e dall’animo generoso; una ragazza in gamba, indipendente e dalla personalità indiscutibile. Dalle serate al Muretto di Jesolo, alle vivaci giornate trascorse ai tornei di Green Volley. E crescendo la compagnia, il lavoro, il marito, il figlio.

Mamma Ambra si è sentita male ed è mancata mentre stava preparando il pranzo, lontana dal lavoro per lo stop forzato di questi giorni di primavera. —

Pubblicato su La Nuova Venezia