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Il corpo di Tramontini trovato in una scarpata

L’ex sindacalista precipitato per 15 metri forse a causa di un malore. Ad avvistare il cadavere ieri mattina due escursionisti

È precipitato da un salto di roccia per 15 metri. E lì, tra le sue montagne che tanto amava e dove trascorreva il tempo libero, ha trovato la morte. A segnalare il corpo di Paolo Tramontini, 67 anni, ex sindacalista della Cisl, sono stati due escursionisti che erano usciti dal sentiero, ieri poco dopo mezzogiorno. Il pensionato era scomparso martedì quando, dopo aver salutato la moglie Lidia, aveva preso il treno raggiungendo Cismon del Grappa e poi la Valbrenta, nel Vicentino per una escursione, senza però dare alcuna indicazione sul percorso alla consorte. In località Rivalta di San Nazario, la tragedia.

forse un malore fatale

Da una prima ricostruzione, seguendo un percorso errato, Tramontini, forse per un malore (era cardiopatico), è precipitato per una quindicina di metri da un salto di roccia, finendo su un albero. Qui è stato individuato ieri dalla coppia di escursionisti ed in seguito recuperato dal Soccorso Alpino. L’epilogo più drammatico per una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso, tra speranza e angoscia, non solo i familiari, ma anche il mondo della Cisl, visti i trascorsi di Tramontini come segretario generale della Funzione Pubblica.

ricerche e recupero

Ieri era il giorno in cui si sarebbero dovute concludere le ricerche del sindacalista, come previsto dalla Prefettura berica. Ad allertare i soccorsi, martedì sera, era stata la moglie Lidia dopo che Paolo aveva mancato l’appuntamento con la telefonata verso le 19, un’abitudine della coppia quando il 67enne andava in montagna. Non riuscendo a raggiungerlo al cellulare, la moglie aveva avvertito le forze dell’ordine. E si era attivata la macchina delle ricerche che, in settimana, ha visto coinvolti il Soccorso alpino, i vigili del fuoco ed i carabinieri, oltre che le squadre del Nucleo cinofilo regionale Anc Veneto di Marostica. Le prime ricerche si erano concentrate nella zona di Enego, in Altopiano, dove il cellulare dell’escursionista si era agganciato per l’ultima volta. I ripetitori però coprono un raggio di circa 6 chilometri, arrivando anche sul versante della destra Brenta e del Grappa, dove ieri è stata trovata la salma. Dopo che i due escursionisti, usciti dal sentiero 933 sul Grappa hanno individuato il corpo, una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa si è mossa verso il luogo indicato, coadiuvata dall’elicottero di Verona Emergenza. Dopo aver tentato di calare con il verricello il tecnico di elisoccorso - operazione ostacolata dalla presenza di piante e dall’orografia del versante - l’eliambulanza ha calato in un punto più agevole il soccorritore che poi si è mosso a piedi fino a raggiungere la salma. Per il recupero è stato necessario usare la motosega per creare un varco tra la vegetazione e poi usare il verricello da 30 metri. Poi il trasporto al campo sportivo di Valstagna e l’affidamento al carro funebre.

la cisl in lutto

È commosso Massimo Grella della Cisl, amico di Tramontini, quando apprende la notizia: «Era una persona perbene, con grandi qualità come uomo e come sindacalista. Lo ricordiamo con tantissimo affetto. Era in pensione da poco più di anno dal lavoro all’Angelo, mentre dai ruoli attivi nella Cisl era uscito da qualche anno, ma partecipava alle riunioni. Ogni tanto anche con il sindacato aveva organizzato escursioni in montagna per far apprezzare quei luoghi. Un uomo caratterizzato dalla purezza intellettuale. Ad un primo impatto sembrava austero. Sciolta la barriera delle relazioni, era straordinario». —

Pubblicato su La Nuova Venezia