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Beffa del Goldoni, addio all’ultimo partigiano

Delfino “Gastone” Pedrali è morto a 87 anni. Giovedì l’ultimo saluto nel chiostro di San Michele

VENEZIA. È scomparso anche l’ultimo superstite della “Beffa del Goldoni”. Si è spento infatti all’età di 87 anni a Venezia, Delfino "Gastone" Pedrali, il più giovane del gruppo di partigiani che ideò quella, datata 12 marzo 1945, che è considerata come una delle maggiori azioni nella Resistenza veneziana dei mesi precedenti la Liberazione, realizzata dai componenti della brigata Garibaldi “F. Biancotto”. Il gruppo penetrò all’interno del Teatro durante la rappresentazione  “Vestire gli ignudi” di Pirandello e, armi alla mano, di fronte alle autorità pronunciò prima un discorso antifascista e poi lanciò un pacco di volantini inneggianti alla lotta del Comitato di Liberazione Nazionale.

Giovanissimo, appena sedicenne, partecipò alla lotta partigiana a Venezia. Con altri coetanei e sotto la guida del commissario politico Giuseppe Turcato “Marco”, Pedrali  combatté all’interno della Brigata Garibaldi “F. Biancotto” del Corpo Volontari della Libertà,  contribuendo con coraggio e determinazione alla lotta contro il nazifascismo e alla liberazione della città di Venezia.

Dopo la guerra “Gastone” ha continuato a lottare, da militante del Pci e del sindacato, per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle classi lavoratrici. Un suo caro amico partigiano, Mario Osetta “Leo”, era morto soltanto due mesi fa. «Lo ringraziamo per averci restituito la libertà e insegnato la via della giustizia sociale» l’ultimo omaggio dell’Anpi veneziana.

I funerali saranno celebrati giovedì alle 11 nel chiostro San Michele.

Pubblicato su La Nuova Venezia