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Addio a “Paolino” Franceschetto, Calcio San Donà in lutto

Paolo aveva 65 anni e da 18 era affetto da mieloma multiplo. «Amava la compagnia e aveva una buona parola per tutti, ha stimolato tantissimi giovani». Venerdì il funerale

SAN DONA’. Abitava a Passarella di San Donà con la famiglia, ma era originario di Eraclea, e per tutti quelli che lo conoscevano era semplicemente “Paolino”. Si è spento a 65 anni Paolo Franceschetto, colonna portante del Calcio Sandonà dove ha lavorato per anni all'interno della società con passione e trasporto eccezionali.

Da 18 anni era affetto da mieloma multiplo, ma non ha mai perso coraggio e fiducia nelle cure mediche con un grande ed esemplare coraggio. La sua scomparsa, a casa, dove si è spento con la famiglia sempre vicina, è stata un duro colpo anche per il Calcio Sandonà 1922 dove collaborava ormai da diversi anni. Sempre con il suo sorriso contagioso, una buona parola per tutti, la voglia di assaporare ogni giorno di vita vissuto. Spesso la mattina passeggiava a San Donà per incontrare amici e conoscenti. Amava la compagnia, pronto a stimolare la discussione su ogni argomento sempre con rispetto e intelligenza.

Lascia la moglie Donatella, il figlio Alessio di 34 anni, visual designer a Londra. Una famiglia unita che abitava a Passarella, dove sarà celebrato il funerale venerdì alle 16, con la recita del rosario giovedì alle 19.30.

I familiari hanno ringraziato il reparto di Day hospital di Ematologia a Treviso e lo staff delle cure palliative di San Stino per la disponibilità e umanità. Paolino aveva lavorato per anni alla locanda al Piave di Eraclea, poi la malattia lo aveva convinto a fermarsi e così aveva iniziato a lavorare nella società del Calcio Sandonà che è in lutto per la sua scomparsa. Una figura di riferimento per tanti giovani calciatori, un tuttofare che sapeva dare coraggio e infondere fiducia e grinta. Lo ricorderanno sempre così, come una persona speciale che ha lavorato dietro le quinte.

Pubblicato su La Nuova Venezia