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Chioggia, soffocato da un boccone di brioche: Renzo Marchesan non ce l’ha fatta

È morto il 65enne che sabato si era sentito male in corso del Popolo. Era una delle “anime” della Torre di Sant’Andrea

CHIOGGIA. Renzo Marchesan non ce l'ha fatta. Ricoverato da sabato a causa di un pezzo di brioche andato per traverso, Marchesan è spirato ieri a mezzogiorno all'ospedale di Chioggia, dove era ricoverato in terapia intensiva.

Una morte drammatica quanto assurda nella sua dinamica.

L'uomo, 65 anni, sabato mattina stava mangiando una brioche in un bar del Corso del Popolo quando, per issare meglio con due mani una cassa, si era messo in bocca un pezzo piuttosto grosso di dolce. Nello sforzo per alare la cassa, l'uomo ha inspirato in maniera piuttosto violenta, tanto che la brioche che aveva in bocca gli è finita nella laringe provocandogli soffocamento.

Purtroppo fino all'arrivo dei sanitari, Marchesan è andato in arresto cardiaco con il cuore che si è fermato per parecchi minuti. I medici del 118 sono riusciti a rianimarlo e a far partire il cuore, oltre che sbloccare le vie respiratorie, ma la mancanza di sangue ossigenato al cervello ha mandato l'uomo in coma, tanto che è stato immediatamente ricoverato in terapia intensiva.

Le condizioni di Renzo Marchesan sono apparse subito gravissime, tanto che dall'ospedale sono giunte sin da subite notizie piuttosto drammatica e ieri, infatti, nonostante l'assistenza dei fratelli è sopraggiunta la morte.

Classe 1956, Marchesan aveva lavorato una vita a Marghera presso una ditta di manutenzione dell'Enichem, prima di andare in prepensionamento a causa della presenza di amianto sul luogo di lavoro.

Da allora si è potuto dedicare alla sua grande passione: l'orologio della torre di Sant'Andrea, la sua parrocchia, il più antico del mondo. Era lui, infatti, che illustrava ai turisti il meccanismo dell'orologio del Dondi ed è stato lui a rimettere in funzione l'antica macchina dell'orologio che si trovava prima nel palazzo civico e poi nel settecentesco campanile di San Martino a Sottomarina, smontandola, controllando e ripulendola per ridarle il suo antico splendore, poi passato in dono al museo della torre di Sant'Andrea dove si trova, appunto, l'orologio più antico del mondo.

Altra sua grande passione era la fotografia e per questo era il fotografo ufficiale della Banda Musicale di Chioggia, ritraendo anche le varie manifestazioni culturali cittadine, come La Marciliana.

Renzo era il fratello di Enrico Marchesan, cantastorie della tradizione popolare chioggiotta. Lascia la moglie e i figli. La famiglia donerà gli organi.

Pubblicato su La Nuova Venezia