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Musile: urtato da una Range Rover, ciclista muore. Faceva 100 chilometri al giorno. Ecco chi era

Anziano del posto perde l’equilibrio a causa del colpo, cadendo dalla bicicletta e rovinando sull’asfalto. Inutili i tentativi di rianimarlo. 

MUSILE DI PIAVE.   E' stato urtato dallo specchietto retrovisore di un'auto in via Millepertiche ed è piombato sull'asfalto battendo la testa. E' morto così Tiziano Rui, 71 anni, pensionato residente in via Intestadura a Musile di Piave.

Intorno alle 14.30 di martedì ieri si trovava in sella alla sua bicicletta da corsa pedalando lungo via Millepertiche, nel territorio della frazione in località Lazzaretto, per il consueto giro in bici, la sua passione quotidiana. Ogni giorno, Rui affrontava anche 100 chilometri per tenersi in allenamento e faceva parte di un gruppo di appassionati ciclisti di Musile.

Ma nel primo pomeriggio era da solo quando una Range Rover, guidata da L.Z di 86 anni di Musile, lo ha urtato con lo specchietto trascinandolo a terra. Procedevano entrambi nella direzione di Mestre-Venezia, lungo via Millepertiche che è oltretutto una strada stretta e pericolosa. In previsione c'è infatti una pista ciclabile che il Comune di Musile realizzerà in accordo con il Consorzio di Bonifica.

L'automobilista, dopo l'urto con lo specchietto, ha proseguito per una manciata di chilometri, forse non rendendosi subito conto dell'incidente. Poco lontano ha però svoltato per tornare indietro e accertarsi di cosa fosse accaduto. Un residente, che aveva visto tutto, è accorso e ha cercato di rianimare il ciclista.

Sul posto sono arrivati subito i sanitari del Suem 118 e i carabinieri di San Donà per i primi accertamenti, con la polizia locale di Musile a supporto per il controllo del traffico. Il suo cuore ha cessato di battere poco più tardi per le gravi lesioni riportate a seguito della violenta caduta sull'asfalto.

I sanitari hanno fatto di tutto per cercare di rianimarlo, ma ogni tentativo è risultato vano e il medico non ha potuto fare altro che decretarne il decesso. I carabinieri di San Donà hanno effettuato il test alcolemico all'automobilista come previsto in questi casi di incidente. E' risultato negativo. E' ora indagato per omicidio stradale.

Tiziano Rui era molto conosciuto a Musile. Sposato con Mirella Pianca, aveva due figlie a lui tanto legate. In pensione da qualche anno, a gennaio aveva compiuto 71 anni. Per molti anni aveva lavorato alla Zanussi di Porcia come operaio. La sua passione era il ciclismo e ogni giorno saliva in sella alla bicicletta per macinare decine e decine di chilometri. Un uomo ancora in forma e atletico, che amava anche il ballo e assieme alla moglie nel fine settimana frequentava le piste da ballo nei locali della zona.

Era un signore sereno e tranquillo, con tanti amici che attendono adesso la data dei funerali per l'ultimo saluto. Alla famiglia sono arrivate subito le condoglianze della sindaca di Musile, Silvia Susanna, che è amica di una delle figlie e proprio ieri pomeriggio transitava in auto lungo via Millepertiche, dove ha visto il tragico incidente stradale e si è subito fermata per capire cosa fosse accaduto: “ Siamo affranti per la morte del signor Tiziano Rui e vicini alla sua famiglia in questo momento di grande dolore. Via Millpertiche è oltretutto una strada molto pericolosa dove le auto transitano ad alta velocità e abbiamo previsto per questo una pista ciclabile in modo tale da poter garantire la sicurezza dei ciclisti che la percorrono”.

Pubblicato su La Nuova Venezia