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L’addio all’ex sindaco Brunello le offerte per il “suo” oratorio

Mercoledì alle 15 il funerale a Olmo, donazioni alla struttura per cui si impegnò Mestriner: «Sapeva cosa significasse essere povero e stava vicino agli ultimi»

MARTELLAGO

Andranno all’oratorio di Olmo le offerte che saranno raccolte mercoledì alle 15 al funerale dell’ex sindaco di Martellago Giovanni Brunello nella chiesa del paese. Quell’oratorio che il 75enne storico amministratore aveva tanto desiderato ed era riuscito a costruire e poi inaugurare nell’ottobre del 2011. Brunello è mancato all’alba di sabato per le complicazioni conseguenti ad una malattia. Il rosario sarà recitato domani alle 17.45 in chiesa a Olmo. Inutile dire come la notizia della scomparsa abbia avuto una vasta eco tra commenti e ricordi. Brunello era molto conosciuto e stimato per quanto aveva saputo fare in politica, nell’impegno come sindaco (2003-2013), quindi in giunta, come consigliere e presidente del Consiglio (2013-2018). Non solo, era molto attivo nelle associazioni e nel volontariato, oltre a essere stato presidente del Maerne Calcio e di Maerne Fiere, l’ente organizzatore della Fiera degli uccelli di agosto. Senza dimenticare il suo sporcarsi le mani quando c’era maltempo.

Il direttore del Consorzio di bonifica Acque Risorgive Carlo Bendoricchio ricorda l’episodio del 3 febbraio 2014, quando alcuni fiumi andarono in difficoltà. A Martellago, la pioggia caduta in poche ore era talmente tanta che aveva fatto cedere l’argine vicino al mulino Vidali. Brunello indossava la divisa della protezione civile. «All’epoca», ricorda Bendoricchio, «Brunello non era già più sindaco ma era in prima linea a difesa del proprio territorio comunale. Con lui abbiamo sempre collaborato in modo fattivo. In particolare quando è stato primo cittadino, ha dimostrato grande attenzione alla rete idraulica di Martellago».

Tra i ricordi su Brunello c’è pure quello di Giovanni Battista Mestriner, ex sindaco di Scorzè dal 2009 al 2019 e ora consigliere, che ha condiviso tante iniziative insieme. «Il fatto che fosse sempre vicino agli ultimi» si legge in un suo post su Facebook «Il fatto che fosse pronto a risolvere i problemi delle persone, che non chiedesse mai per chi avevano votato o a quale partito erano iscritti, non era solo specchio della sua bontà. Era perché sapeva cosa significasse essere in bisogno, essere povero, essere ultimo. Lui era l’esempio di un’intera generazione di persone che, con sacrificio e tanto lavoro, erano riusciti a migliorare la propria condizione sociale ed economica. Farsi una casa. Mantenere una famiglia. Far studiare i figli».

Intanto oggi la giunta di Martellago proclamerà il lutto cittadino per mercoledì come già annunciato dal sindaco Andrea Saccarola. —

Alessandro Ragazzo

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Pubblicato su La Nuova Venezia