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Lutto a Cavarzere: agricoltore e dj amatoriale muore d’infarto a 51 anni

Claudio Rubinato alias Simonetti dj è morto domenica sera: lascia la moglie  e un figlio di 18 anni. Il sindaco: «Affabile e gentile, un amico che ci mancherà»

CAVARZERE. «Rottanova si veste di nuovo di lutto». Così la piccola frazione del comune di Cavarzere ha voluto ricordare Claudio Rubinato, scomparso a 51 anni a causa di un improvviso malore, probabilmente un infarto, che lo ha colpito domenica sera.

Una notizia terribile, perché inaspettata, che ha segnato la vita quotidiana di questo piccolo centro, alle porte di Cavarzere, dove tutti si conoscono quasi come una grande famiglia.

Rubinato lavorava sui campi, sui poderi di famiglia, assieme al padre Gianni e, al tempo stesso affittava per conto terzi il proprio trattore, per arare il terreno. Ma il 51enne era molto conosciuto in città e in tutto il basso veneziano ed in zona polesana per la sua attività di dj, che svolgeva con lo pseudonimo Claudio Simonetti. Passione che lo aveva portato sabato a suonare al Costa, un locale di San Martino di Venezze, località del rodigino poco distante da Cavarzere.

«Era un uomo estremamente simpatico» lo ricorda Paolo De Grandis, dj e voice dei locali del polesano «educato, molto allegro, anche se forse un po’solitario. In pratica il classico dj estroverso quando lavorava ma che poi era molto riservato».

Anche il sindaco di Cavarzere, Pierfrancesco Munari lo ha voluto ricordare sul proprio profilo social. «Ho appreso della scomparsa di Claudio Rubinato» scrive Munari «un caro amico, una cara persona affabile e gentile, molto conosciuto in paese. Che tristezza. Un caro abbraccio a tutta la famiglia».

Rubinato lascia la moglie Paolina, di origine polacca, e il figlio, Samuel, di 18 anni. Oltre a papà Gianni, con il quale condivideva il duro lavoro dei campi e mamma Rosalia, lo piange tutto il mondo della notte cavarzerana e polesana, dove il 51enne sfogava, come dj, tutta la sua grande passione per la musica.

«Se n’è andata una persona come poche se ne trovano» lo ricorda Daniele Lucchiari, vocalist conosciuto come il Menestrello, che aveva lavorato spesso in coppia proprio con Rubinato «Una persona umile, onesta e gentile, con un cuore grande così. Assieme abbiamo fatto ballare tutta Cavarzere, lui alla consolle come dj, io come vocalist. Ci eravamo conosciuti al Costa, un vecchio locale di Cavarzere, dove abbiamo animato le serate, fino a quando, nel 2017, la discoteca è stata chiusa. Poi i proprietari lo hanno riaperto con lo stesso nome ma a San Martino di Venezze e Claudio suonava il sabato sera. Domenica sera, come ogni settimana, gli amici lo aspettavano sempre al Costa, dove aveva suonato il giorno prima, per bere un aperitivo e mangiare qualcosa, ma non vedendolo arrivare lo hanno chiamato attorno alle sette e mezza di sera. Lui aveva riferito che non stava bene e poi alle nove e mezza è successa la tragedia».

Rubinato, spesso proprio in coppia con Lucchiari, animava a Rottanova le serate del Ferragosto Rottanovano ed i pomeriggi della “Brusavecia” e prestava anche servizio come vigile del fuoco ausiliario, in particolare al teatro di Cavarzere. 

Pubblicato su La Nuova Venezia