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Schiacciato dalla gru al Porto l’azienda resta chiusa per lutto

Daniele Zacchetti, operaio di 58 anni, ha perso la vita venerdì mattina a Trieste Il titolare: «Siamo distrutti, in mezzo secolo di attività mai un caso simile»

CAMPONOGARA

«Siamo distrutti per quello che è successo. In 50 anni non ci era mai capitato un incidente mortale nella nostra azienda. Daremo tutta la nostra disponibilità alle autorità per fare chiarezza. Venerdì l’azienda ha chiuso per lutto. Lo sarà anche lunedì (domani, ndr) e nel giorno in cui si terranno i funerali di Daniele Zacchetti». A dirlo è Massimo Pasqual, titolare dell’azienda “Pasqual Zemiro” per cui lavorava l’operaio specializzato 58 enne, residente a Camponogara, morto venerdì in un incidente sul lavoro al Porto Vecchio di Trieste.

Poco prima delle 10, Zacchetti insieme ad un collega stava smontando l’attrezzatura del cantiere di una banchina non più operativa. Tra i materiali da rimuovere c’era una gru usata per il rifacimenti della sede stradale. Zacchetti stava armeggiando vicino al braccio meccanico della gru. Sono stati tolti i perni. Improvvisamente il braccio meccanico pesante diverse tonnellate ha ceduto di schianto, travolgendo l’uomo. Non c’è stato nulla da fare, nonostante l’immediato allarme e l’arrivo dei soccorsi.

Zacchetti è morto sul colpo e la Procura di Trieste ha aperto un fascicolo per omicidio colposo con l’ipotesi di violazione delle norme anti infortunistiche. La verifica sul rispetto di tutte le norme sulla sicurezza, la tenuta dei perni che sostenevano il braccio della gru che ha ceduto. E, ancora, l’eventuale responsabilità di terzi. Questi i punti che dovrà chiarire l’inchiesta. «Tutto è stato posto sotto sequestro», continua Pasqual, «Siamo in contatto con la famiglia di Daniele, una persona che lavorava con noi da decenni. Daremo tutto il sostegno possibile a loro. Per me Daniele era anche un grande amico oltre che un dipendente».

L’azienda aspetta cosa deciderà di fare la magistratura, se disporre o meno l’autopsia. Ieri due paesi erano in lutto: Calcroci di Camponogara, dove l’uomo viveva con la compagna, e la frazione di Santa Maria Assunta a Campolongo, dove abitava con la ex moglie e il figlio 36enne. «Tutta la comunità di Santa Maria Assunta», spiega il parroco, «si stringe attorno ai famigliari di Zacchetti colpiti da questa tragedia». A quello che è successo si è interessata anche la vicesindaco di Campolongo Serena Universi. «Sappiamo che Zacchetti», spiega, «è originario della zona di Santa Maria Assunta. Un tempo risiedeva in via della Resistenza. Lunedì (domani, ndr) porterò le condoglianze del Comune».

I famigliari di Daniele Zacchetti intanto si sono chiusi in un comprensibile riserbo. —

Alessandro Abbadir

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Pubblicato su La Nuova Venezia