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Carlo in trasferta di lavoro viveva in un b&b a Marghera

L’uomo lavorava come operaio per una ditta siciliana che opera nella bonifica del Petrolchimico Su Facebook le foto di famiglia scattate a cene e compleanni

MARGHERA

Era un trasfertista che lavorava nell’area di Porto Marghera Carlo Cavaleri, il 51enni di Gela (Caltanisetta) morto sulla Romea con la moglie Concetta Bilardi di 48 anni. La coppia viaggiava su un’Alfa Romeo che è stata travolta dalla jeep alla cui guida c’era Alessandro Curzi,44enne marchigiano domiciliato a Spinea.

Carlo Cavaleri lavorava per l’azienda Turco Costruzioni nel settore metalmeccanico. Si trovava nel Veneziano perché era impiegato come operaio in operazioni di bonifica di aree del Petrolchimico ex Eni, avendo già avuto esperienze nell’area del Petrolchimico siciliano con la sua azienda. Era molto richiesto per le capacità professionali acquisite in tutta Italia. La moglie Concetta Bilardi, casalinga, era arrivata a Venezia per trovarlo in questi giorni e trascorrere qualche giorno in compagnia del marito. L’uomo era domiciliato come lavoratore trasfertista in un bed & breakfast a Marghera. Una struttura poco distante dal posto in cui lavorava.

Carlo Cavaleri lavorava per la Turco Costruzioni di Gela, ditta specializzata anche in rimozione e smaltimento di amianto, oltre che in verniciature, coibentazioni industriali, costruzioni e manutenzioni edili ed industriali.

La coppia lascia due figli. Su Facebook, molte le foto della famiglia ritratta in momenti felici, in particolare nel corso dei festeggiamenti per i compleanni dei diversi componenti. La notizia della morte dei coniugi è arrivata nella serata di sabato nella cittadina del sud della Sicilia, lasciando nello strazio parenti e amici. Curzi invece è stato posto agli arresti domiciliari a Spinea per omicidio stradale plurimo. —

Alessandro Abbadir

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Pubblicato su La Nuova Venezia