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Autopsia su Mercedesz: martoriata dalle lesioni

Test cinetici per capire quale delle due auto l’ha uccisa. Rintracciata la conducente che ha investito i due ciclisti bengalesi 

JESOLO

Martoriata dalle fratture e dalle lesioni mortali, dalla testa ai piedi. Per ora, non ha potuto che confermare la devastazione dovuta al doppio investimento, l’autopsia effettuata ieri dal medico legale Barbara Bonvicini sul corpo della giovane Mercedesz Vivien Zakor, travolta sabato sera da due auto davanti a Villa O’Hara a Staffolo, che ospitava i festeggiamenti per il matrimonio della sorella. Ci vorranno settimane per avere risposta ai test cinetici necessari per cercare di capire se a colpire a morte la donna sia stata la Jeep condotta da un giovane di Torre di Mosto che si è ritrovata la giovane in mezzo alla strada, oppure la Opel di una coppia sopraggiunta pochi istanti dopo, che ha travolto il corpo a terra. Come pure, la pubblico ministero Lucia D’Alessandro attende i risultati di una perizia tecnica, per ricostruire la dinamica di una tragedia inimmaginabile.

Quanto all’incidente in via Roma destra, a Jesolo, è stata rintracciata l'auto che ha travolto due quarantenni bengalesi che erano in sella a una bicicletta martedì sera all'altezza di via Egeo nella direzione della rotatoria Picchi. Una donna di messa età residente nella zona si è presentata sotto choc e in stato confusionale alla sede del commissariato della polizia di Stato che ha poi contattato e informato la polizia locale, intervenuta per i rilievi dell'incidente quella sera. La posizione della donna, che era alla guida di una Fiat Punto, è ora al vaglio degli agenti del comando per valutare eventuali reati di omissione di soccorso e lesioni stradali.

La signora ha raccontato di non aver visto i due in bicicletta, uno in sella e l'altro seduto dietro sul porta pacchi. Potrebbe quindi essersi allontanata senza pensare a cosa fosse in realtà accaduto, colta dal panico e la momentanea confusione. E' giunta al commissariato la sera stessa per fornire tutte le informazioni che sono state esaminate dalla polizia locale con estrema attenzione e massimo riserbo.

I due lavoratori del Bangladesh sono stati travolti in via Roma destra intorno alle 18. Avevano imboccato la strada al bivio che da una parte prosegue in via Mameli e dall'altra sempre in via Roma destra verso la rotatoria. L'auto li ha centrati quasi in pieno e non è chiaro se i due avessero sbandato sul ciglio della strada o attraversato. Tutti particolari che sono oggetto degli accertamenti della polizia locale di Jesolo. Uno, il più grave, è ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Mestre dove era giunto in elicottero la sera dell'incidente con lesioni importanti agli arti inferiori. Il secondo ha riportato miracolosamente solo lesioni lievi in varie parti del corpo.

La Fiat Punto li ha colpiti sbalzandoli violentemente dalla sella e dal portapacchi del ciclo sul quale viaggiavano assieme.

L'automobilista però non si era fermata e altri avevano segnalato l'auto allontanarsi fornendo diversi particolari. Sul posto, i sanitari del 118, subito chiamati dagli automobilisti che si sono fermati per i soccorsi, con i vigili del fuoco di Jesolo e la polizia locale che ha avviato le ricerche dell'auto che non si era fermata dopo il grave incidente. I residenti hanno evidenziato la pericolosità di questa arteria così importante per i collegamenti al lido anche per la scarsa illuminazione. —

Giovanni Cagnassi

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Pubblicato su La Nuova Venezia