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Due messe per le vittime della strada «Quante altre, prima di fare qualcosa?»

SAN DONà

Ieri sera la messa per le vittime della strada nella parrocchia di San Pio X è stata celebrata proprio quando poche ore prima si era consumata l’ennesima tragedia. Era la seconda messa, dopo quella di Portogruaro nella chiesa di San Giovanni Evangelista di venerdì, organizzata dall’associazione “Alba, luci sulla buona strada” con la presidente Romina Ceccato in Laugeni, e dall’associazione Social-disco, del presidente Maurizio Schettino.

«Ci siamo svegliati e abbiamo saputo dell’ennesimo incidente con una giovane vita spezzata sulla strada», ha detto Romina, mamma di Riccardo Laugeni, uno dei quattro giovani morti nella strage dei ragazzi in via Pesarona a Jesolo nel luglio 2019. «A quante altre morti dobbiamo assistere perché si faccia davvero qualcosa? Ormai ogni settimana o quasi assistiamo a incidenti in cui gli automobilisti perdono la vita sulle nostre strade. Noi abbiamo organizzato queste due serate di preghiera a Portogruaro e San Donà per sensibilizzare la gente nel Veneto orientale, raccoglierci in preghiera e riflettere». «Io non mi arrendo» ribadisce «sono già andata a Roma e ci tornerò, ma adesso andrò a Bruxelles perché l’Europa deve sapere cosa accade qui. Questa è una pandemia senza vaccini. Non so molto sull’incidente dell’altra notte, mi viene da chiedermi se ci fosse sufficiente illuminazione, se la strada fosse sicura. Perché è assurdo quello che è successo a quella giovane».

«Noi continueremo a discutere di queste tragedie e tenere alta l’attenzione», aggiunge Romina Ceccato, «a invocare pene severe per chi sbaglia al volante, strade più sicure, educazione nelle scuole per sensibilizzare i giovani». —

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Pubblicato su La Nuova Venezia