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Addio a Daniel il “gigante buono” Sorella disperata «Cosa hai fatto?»

Il pizzaiolo di 31 anni è morto giovedì sera a Brondolo Il dolore degli amici che pensano già a una serata in ricordo

CHIOGGIA

«Mi manchi così tanto fratellone, ci eravamo visti nel pomeriggio ma perché non sei stato attento? Non riesco ancora crederci ti prego torna».

È lo struggente grido di dolore che la sorella Valentina, lascia sulle pagine dei social per piangere la morte del fratello Daniel Tiozzo, deceduto giovedì sera, all’ora di cena in seguito a un incidente stradale sulla Rebosola, la strada che da Chioggia porta verso l’Arzerone, nei pressi del tennis club di Brondolo, nel cui parcheggio è finita la corsa della Fiat Panda impazzita.

Un’altra giovane vita spezzata, altri sogni infranti di un lavoratore che stava cercando la sua strada nella vita e che si guadagnava da vivere facendo il pizzaiolo, come ce ne sono molti a Sottomarina.

Uscita autonoma. È questo il termine tecnico usato dai carabinieri, incaricati di fare i rilievi, per indicare che non sono stati coinvolti altri automezzi e che l’uscita di strada è da imputarsi solamente al 31enne. In quel tratto di strada, dove già altre volte ci sono stati drammatici e tragici incidenti, la strada si alza con una semicurva, all’apparenza semplice da affrontare, ma che se fatta a velocità sostenuta, ti porta fuori, senza nemmeno che te ne accorga.

L’utilitaria condotta da Daniel sembra che non abbia nemmeno tentato di sterzare, è andata dritta, giù sulla piccola scarpata che porta al parcheggio del tennis club, dove erano parcheggiate altre due automobili, centrate in pieno prima di finire la corsa contro il muretto dell’ingresso del club sportivo.

Sono diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti: dal guasto tecnico, alla velocità elevata, dalla distrazione al malore. Fatto sta che quella carambola è stata fatale a Daniel che ha perso la vita sul colpo, come hanno potuto solamente constatare i sanitari del Suem, intervenuti sul posto, assieme ai vigili del fuoco ed ai carabinieri.

Molti i messaggi di cordoglio che sono arrivati alla famiglia di Daniel, alla sorella Valentina, alla mamma, al papà, ai nonni, alla fidanzata di una vita, ai familiari tutti. Daniel aveva fatto la stagione estiva ai Bagni Marchi, a Sottomarina, a due passi dal Lungomare, poi saltuariamente faceva il pizzaiolo nei locali che lo chiamavano. Era chiamato un gigante buono, per via della sua notevole stazza, un orso all’apparenza, ma un tenero ed un cordiale con tutti. «L’onestà, la sensibilità, l’umorismo con cui affrontavi la vita ci saranno per sempre da esempio. Vivrai per sempre con noi, il nostro gigante buono». Lo hanno fatto scrivere i familiari sulle epigrafi che da ieri mattina tappezzano i muri della città. Sono molti gli amici del pub che sono rimasti colpiti dalla morte del 31enne pizzaiolo.

«A volte» scriveva giovedì sera Matteo Tonello, curatore della pagina Tutta la Romea Minuto per Minuto «arrivano delle segnalazione come stasera. Cerco di avere tutte le informazioni possibili grazie a persone molto fidate ed addetti ai lavori, in modo da poter girare a voi la segnalazione, cercando di farlo con distacco, come stasera, limitandomi alla sola entità dell’incidente e alla viabilità. A volte però è un tuo amico, come stasera...».

Acronimo che sta per Call of Duty, una serie di videogiochi sparatutto in prima persona di cui Daniel andava matto. Proprio in omaggio a questa passione per il gioco gli amici stanno cercando di organizzare una serata nel suo ricordo.

Sono già state fissate infine le esequie funebri, che si terranno martedì pomeriggio alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Martino a Sottomarina. —

Pubblicato su La Nuova Venezia