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Schianto contro un Tir, muore a 31 anni

Giorgio Cusin si era trasferito da Stra una decina di anni fa. Il fratello 14 anni fa era stato ucciso da due serbi

la tragedia

Le sagome delle rondini impresse nelle barriere anti rumore della tangenziale nord sembrano spiccare il volo dalla carcassa della Fiat Panda dove ha appena perso la vita un ragazzo di soli 31 anni. È lo scatto di un dramma. Un’immagine evocativa, che nello strazio della tragedia più profonda, lascia spazio a una suggestione di speranza. In quella Fiat Panda che in una mattinata soleggiata di fine ottobre si è scontrata frontalmente con un Tir è morto Giorgio Cusin, un ragazzo che fino a una decina di anni fa viveva a Stra, che poi si era trasferito a Padova e che come tutti alla sua età aveva ancora tanti sogni. Quattordici anni fa era rimasto provato da un grave lutto: suo fratello, infatti, era stato ucciso da due serbi.

lo scontro sullo svincolo

È successo ieri, poco prima delle 13. Il trentunenne a bordo della sua automobile, acquistata da poco, stava percorrendo lo svincolo di corso 13 Giugno verso corso Australia. Proveniva da Vigodarzere e andava in direzione del centro città. Probabilmente stava tornando a casa, a Chiesanuova, dove abitava al civico 10 di via Einstein. Ma qualcosa a neppure cinque minuti dall’arrivo a casa ha rotto ogni piano, ogni futuro. Mentre percorreva lo svincolo la sua Fiat Panda ha centrato in pieno un mezzo pesante che proveniva dalla direzione opposta. La vettura del ragazzo ha invaso la corsia, oltrepassato la doppia linea continua, ed è finita muso a muso con un mezzo che è grande almeno dieci volte. Il conducente del Tir – uno di quelli che vengono utilizzati per trasportare animali vivi ma che ieri mattina viaggiava vuoto – non è riuscito ad evitare l’impatto. Lo scontro, nonostante nel tratto di strada ci sia il limite di velocità dei 40 chilometri orari, è stato violentissimo. Il parabrezza dell’auto è andato in frantumi, gli airbag sono esplosi, il paraurti anteriore e il cofano sono completamente rientrati in un groviglio di lamiere. Giorgio Cusin, ex operaio in una fabbrica della città dove si era trasferito circa dieci anni da Stra, follemente innamorato di tutto quello che riguarda lo skateboard, è morto sul colpo. Il conducente del camion, sotto choc per l’accaduto, è invece rimasto gravemente ferito e trasportato all’ospedale.

Dinamica da accertare

Come mai l’automobile del giovane abbia invaso la carreggiata opposta andando a scontrarsi con il mezzo pesante non è ancora chiaro. Potrebbe essersi trattato di una banale distrazione da parte del trentunenne oppure di un malore improvviso.

i soccorsi

La dinamica dell’incidente è ancora in corso di accertamento da parte degli uomini della polizia locale. Nella tangenziale nord ieri mattina è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Sono arrivati con due automezzi. Hanno estratto il corpo del ragazzo dalla carcassa della Fiat Panda. Hanno messo poi in sicurezza l’automobile e il Tir. Nel frattempo i sanitari del Suem hanno tentato l’impossibile per tenere in vita Giorgio. Nonostante i soccorsi repentini, nonostante gli sforzi dell’equipe del 118, purtroppo non c’è stato nulla da fare. Non hanno potuto far altro che constatare il decesso del ragazzo.

strada chiusa e code

La polizia locale per tutto il primo pomeriggio è stata impegnata nei rilievi dell’incidente e nel deviare il traffico. Tra le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi incidentati ci sono volute almeno un paio di ore prima che la situazione iniziasse a normalizzarsi, sopratutto dal punto di vista del traffico.

la tangenziale

Nelle ore successive all’incidente nella tangenziale si sono formate lunghe code, in entrambi i sensi di marcia, sia verso Vigodarzere che verso il centro città. Code che si sono smaltite solo nel pomeriggio, quando di quel dramma sono rimasti solo i segni sull’asfalto. —

Alice Ferretti

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Pubblicato su La Nuova Venezia