• Home
  •  > Notizie
  •  > Tir investe scooter in sorpasso, incidente mortale a Salzano. Ecco chi era la vittima

Tir investe scooter in sorpasso, incidente mortale a Salzano. Ecco chi era la vittima

Schianto vicino al sottopasso di via Monte Grappa. L’autista del mezzo pesante stava svoltando e non si sarebbe accorto del motociclo. La vittima è un sessantenne ex operaio da poco in pensione

SALZANO. Cerca di superare un Tir con il suo scooter, inizia la manovra, ma non si accorge che il camion sta svoltando e gli finisce addosso. Così è morto poco dopo lo schianto Daniele Perroco. Aveva 60 anni e da poco era andato in pensione. Risiedeva a Scorzè nella centrale via Roma, prima aveva abitato in via Ongari a Noale.

 

L’incidente è successo mercoledì pomeriggio a Salzano verso le 16 all’incrocio fra via Monte Grappa e via delle Industrie, un rettilineo pericoloso. A quell’ora entrambi i mezzi, ovvero un tir condotto da un autista di 45 anni di origine rumena e lo scooter in sella al quale c’era il 60enne stavano percorrendo via Monte Grappa in direzione del centro di Salzano.

 

All’altezza dell’incrocio il 60 enne ha tentato di sorpassare il tir. Non si è accorto che il mezzo pesante però aveva già iniziato la manovra di svolta a sinistra verso via delle Industrie e lo ha centrato sulla fiancata.

Terribile l’impatto: lo scooter è finito prima addosso al camion poi contro un marciapiede e un albero. Immediatamente il conducente del tir si è fermato e ha cercato, sconvolto, di prestare aiuto a Perroco. Ha subito capito che le condizioni dell’uomo erano gravissime. Anche alcuni automobilisti in transito si sono fermati. Hanno cercato di soccorrere l’uomo che era finito fuori strada. È stata subito chiamata una ambulanza di soccorso che è partita dall’ospedale di Mirano. Poco dopo lo schianto però e nonostante i soccorsi l’uomo è spirato.

 

Sul posto a rilevare il sinistro è arrivata la polizia locale di Salzano che ha sentito i testimoni dell’accaduto e fatto i rilievi. Via Monte Grappa è stata chiusa temporaneamente e il traffico è stato deviato. Si sono create code e rallentamenti del traffico che sono durati fin dopo le 18. Non è mancata purtroppo la presenza di qualche curioso che si è messo a fotografare la salma a terra: fra i rimproveri dei presenti si è allontanato. I mezzi coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro su ordine della magistratura.

 

Non sono mancati gli sfoghi di rabbia da parte dei residenti. «Su questa strada», spiega una signora che ha la casa a ridosso dell’incroci, «si corre troppo forte e gli incidenti qui e nel vicino incrocio del Pioppeto sono sempre tanti. Cosa si aspetta a limitare la velocità e a fare più controlli con vigili e carabinieri?».

 

Anche il Comune di Salzano aveva chiesto alla Regione con il sindaco Luciano Betteto un intervento per mettere in sicurezza la strada. «Sono profondamente dispiaciuto e vicino ai famigliari della vittima», dice il sindaco, «e allo stesso modo sono amareggiato e arrabbiatissimo: da anni chiediamo agli organi sovracomunali che vengano mantenute le promesse. Proprio su quel tratto di strada abbiamo richiesto il disassamento rispetto a via delle industrie come opere complementari al passante coinvolgendo anche l’incrocio del pioppeto che si trova a circa 500 metri dall’incidente per la grave pericolosità della strada. Anche nell’ultima conferenza, con la partecipazione di confindustria e altre associazioni di categoria, abbiamo ribadito al governatore Luca Zaia, all’assessore Elisa De Berti e alla Città metropolitana la necessità di realizzare le opere risolvendo cosi la pericolosità della strada, ma senza risposte precise. Fa rabbia continuare ad assistere a questi gravi incidenti. Questa situazione è inaccettabile, non vogliamo più morti su quella strada».

 

Perroco, da poco in pensione, si stava preparando ai festeggiamenti per i suoi 60 anni. Dagli ex amici di classe viene ricordato come una persona buona, disponibile, molto legato agli amici coetanei. —

 

RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su La Nuova Venezia