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Contro l’autocisterna e poi nel fossato Muore a 55 anni, probabile un malore

La Fiat Grande Punto di Moreno Zamengo di Salzano si è schiantata con il camion e poi si è cappottata. Il decesso sul colpo

SPINEA

Un malore, questa è la causa più probabile. Di certo Moreno Zamengo ha invaso la corsia della camionabile di Spinea, una trentina di metri dopo essere uscito da una rotatoria, e si è schiantato contro un mezzo pesante. A perdere la vita il 55enne di Salzano, molto conosciuto negli ambienti Avis locali e delle associazioni, padre di due figlie, una di 26 e l’altra di 16 anni. Inutili i tentativi dei medici del Suem di salvarlo. L’ambulanza e l’automedica sono giunte sul posto con i vigili del fuoco da Mestre e Mira e le pattuglie della polizia locale Unione del Miranese.

Ieri poco dopo le 13 Zamengo stava viaggiando al volante di una Fiat Grande Punto. Era da solo e stava percorrendo la strada verso la Romea. In uscita dal rondò di Crea, anziché restare sulla sua corsia di marcia, ha invaso la corsia opposta, schiantandosi contro un’autocisterna alimentare proveniente da Mestre e diretta verso Spinea. Il mezzo pesante era guidato da M. T., un 60enne di Cremona, rimasto illeso. L’impatto è stato tremendo. La Grande Punto si è ribaltata e capovolta nel fosso senz’acqua che costeggia la carreggiata.

Subito sono scattati i soccorsi ma per Zamengo ci si è resi conto che non c’erano più speranze. La strada è stata chiusa al traffico e i veicoli deviati su altri direttrici. Zamengo era molto conosciuto a Salzano, doveva abitava in via Battisti con la moglie Cinzia e le figlie Silvia di 26 anni e Sara di 16. L’uomo, iscritto alla sezione locale di Avis, per il suo impegno,e per il numero di donazioni era stato premiato nel 2003 con la Medaglia d’Argento e nel 2011 con il Distintivo in Oro. Era attivo nel mondo del volontariato, mentre Silvia e Sara sono note nell’ambiente degli scout.

Zamengo aveva lavorato in precedenza all’Alcoa di Marghera, cambiando poi mestiere per diventare libero professionista. La notizia della sua scomparsa ha fatto in fretta il giro del comune e il sindaco Silvano Betteto si è recato a casa dei familiari per porgere le condoglianze.

L’incidente ha provocato diversi disagi alla circolazione; la camionabile è sfruttata ogni giorno da migliaia di veicoli per raggiungere la Romea, e non solo, ma anche per arrivare nel Miranese. Nelle quattro ore di chiusura, oltre alla messa in sicurezza dei mezzi, si è dovuto ripulire l’asfalto e il fossato dall’olio perso dai mezzi incidentati. Solo poco prima delle 17 il traffico è tornato alla normalità. Nei prossimi giorni si conoscerà la data del funerale. Al momento è difficile ipotizzare che il pm disponga l’autopsia. —

Alessandro Ragazzo

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Pubblicato su La Nuova Venezia