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Schianto contro l’autocisterna: chi era Moreno Zamengo, vittima dell’incidente a Spinea

Moreno Zamengo era residente in pieno centro a Salzano e conosciuto nell’ambiente dell’associazionismo e in particolare dell’Avis, essendo uno storico donatore

SALZANO. Un uomo tranquillo, proveniente da una famiglia unita, perbene, ben voluta e stimata a Salzano.

Questo era Moreno Zamengo, residente in pieno centro e conosciuto nell’ambiente dell’associazionismo e in particolare dell’Avis, essendo uno storico donatore.

A quest’associazione si era avvicinato sin da giovane e proprio per il suo servizio e il suo impegno aveva ricevuto anche un paio di riconoscimenti. Ieri in sezione si stentava a credere alla notizia della sua morte, nessuno immaginava che potesse finire in questo modo.

All’inizio si pensava a un caso di omonimia, invece con il passare dei minuti quella speranza si è sempre più affievolita. Moreno Zamengo era una persona sana, controllata, senza vizi, con uno stile di vita regolare. Sposato con Cinzia, Zamengo era padre di Silvia e Sara; la prima aveva frequentato gli scout per diverso tempo, la seconda è ancora oggi una iscritta.

La tesi del malore prima dello schianto è stata confermata pure dal sindaco Luciano Betteto, andato a salutare la famiglia appena saputo di quanto successo lungo la camionabile di Spinea. «Questa è l’ipotesi più probabile», dice, «e potrebbe non essere fatta l’autopsia sul corpo».

Infatti sin da subito si è fatta strada l’idea che il 55enne abbia invaso la corsia opposta non per una distrazione o per l’alta velocità ma per un problema fisico improvviso.

Tesi che ha preso forza con il passare delle ore. La salma dell’uomo è stata trasferita all’obitorio di Noale e dopo gli accertamenti di rito, ci sarà il via libera alla sepoltura.

Con ogni probabilità il funerale sarà celebrato in chiesa a Salzano ed essendo i Zamengo molto conosciuti, è possibile che saranno in tanti a salutarlo per l’ultima volta.

Pubblicato su La Nuova Venezia