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Fiesso, il rombo delle Harley-Davidson per l’ultimo abbraccio a Giulia

L’amica del cuore Beatrice sta organizzando il raduno delle moto per i funerali della ventinovenne: «Le avevo inviato un vocale poco prima dell’incidente, non lo ha mai ascoltato»

FIESSO. «Daremo un ultimo saluto a Giulia. Saremo in tanti con le nostre motociclette Harley -Davidson il giorno del funerale davanti alla chiesa a Fiesso». A spiegarlo è Beatrice Russo, amica da sempre di Giulia Segato, la traduttrice di 29 anni di Fiesso morta nella notte fra giovedì e venerdì in via Barbariga a causa di un incidente stradale.

La giovane era alla guida della sua Lancia Y e stava rincasando dopo che era andata a trovare il fidanzato Andrea che abita a Spinea. L’auto ha urtato una Bmw. La collisione fra le due auto, all’altezza dell’incrocio fra via Barbariga e via Cavour, ha provocato la fuoriuscita dalla carreggiata dei mezzi. L’auto della giovane è finita contro un muretto e si è capottata. Giulia è morta sul colpo. Il conducente della Bmw è uscito illeso, anche se sotto choc. Il papà di Giulia, Francesco Segato, ha scoperto la morte della figlia uscendo di casa. Era preoccupato perché Giulia stava tardando troppo e non era da lei.

«Io e Giulia», spiega Beatrice Russo, «siamo amiche da tantissimo tempo. Giulia è stata anche la madrina alla cresima di mio figlio. Io e lei avevamo la grande passione comune per le Harley-Davidson. Non facevano parte di un club di appassionati delle moto ma ci muovevamo libere, a volte con 3-4 persone, a volte con gruppi più numerosi collegandoci ai vari eventi che organizzano in giro». Con Beatrice e il gruppo di amiche e amici appassionati delle Harley-Davidson, Giulia Segato aveva fatto diversi giri. «Ci muovevamo», continua Beatrice, «essenzialmente in Veneto, ma anche in Trentino Alto Adige e in Emilia Romagna. Siamo andati insieme anche in Croazia e Slovenia».

Beatrice è scossa per la morte della sua grande amica. «La sera della tragedia», spiega, «ci eravamo sentite una decina di minuti prima dell’incidente. Giulia non era una ragazza che usava il telefono mentre stava guidando. Le ho inviato un messaggio vocale verso mezzanotte. Un messaggio che non ha mai ascoltato, lo avrebbe sentito al suo ritorno a casa. Purtroppo non è mai tornata».

Sulla dinamica dell’incidente stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Chioggia che hanno fatto i rilievi del caso. Le auto coinvolte sono sotto sequestro alla carrozzeria Franco Bruno a Stra. Giulia Segato si era laureata in lingue a Padova, con master a Ca’ Foscari. Lavorava per diverse aziende come traduttrice. Conosceva lo spagnolo, il portoghese e anche il russo, lingua per la quale aveva una predilezione. Lascia nel dolore il papà Francesco e la mamma Marina con i quali risiedeva in via Paradisi, il fidanzato Andrea, i parenti e gli amici. Quanto ai funerali, il papà Francesco spiega che non appena arriverà il nulla osta del magistrato, sarà organizzata la cerimonia nella chiesa di Fiesso.

Pubblicato su La Nuova Venezia