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Ubriaco investì un 57enne che stava camminando Processo il 26 novembre

la tragedia

Era morto in un tragico incidente il 20 febbraio nella frazione di Torre di Fine, a due passi da Eraclea, travolto da un’auto. Aveva 57 anni, Mauro Meneghel e adesso l’imputato nel processo, ubriaco alla guida e inizialmente fuggito, sarà davanti al giudice il 26 novembre dopo il rinvio della prima udienza. Un 24enne di Caorle era alla guida dell’auto che aveva travolto Meneghel, anche lui residente a Caorle, ma spesso a Torre di Fine, frazione di cui era originario e dove vive anche la famiglia. Il giovane aveva travolto e ucciso il pedone mentre stava camminando all’imbrunire dopo che era stato a casa del padre a Torre di Fine. Il 24enne è ancora agli arresti domiciliari e oltre all’omicidio stradale deve rispondere dell’aggravante dello stato di ebbrezza. Gli era stato riscontrato un livello di alcol nel sangue di 1,89 grammi/litro, contro il limite di 0,5.

Non è stato invece possibile imputargli anche l’omissione di soccorso in quanto inizialmente si era allontanato, ma poi aveva fatto ritorno costituendosi.

Meneghel era morto sul colpo a causa dei gravissimi politraumi riportati. L’automobilista non ha chiesto il patteggiamento, che pure aveva il consenso del Pm, richiedendo invece la modifica dell’attuale misura restrittiva, che potrebbe trasformarsi in obbligo di firma, sempre previa autorizzazione del sostituto procuratore. Il processo è stato quindi rinviato avanti a un altro giudice all’udienza del 26 novembre, in attesa della discussione finale. —

g. ca.

Pubblicato su La Nuova Venezia