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Anziano si toglie la vita dandosi fuoco in strada

Il cadavere trovato ieri mattina alle 6.30 davanti ad un cassonetto a Brondolo. Increduli gli amici e i vicini dell’ottantenne 

CHIOGGIA

Macabra scoperta ieri mattina a Brondolo, in via Giovanni XXIII, la strada principale del quartiere periferico di Chioggia.

Un residente della zona, mentre si stava recando a pescare, attorno alle 6.30 del mattino, ha notato un cassonetto per i rifiuti che stava bruciando e quando si è avvicinato per vedere che cosa stava succedendo ha notato per terra il corpo senza vita, ormai carbonizzato e quindi irriconoscibile, di un uomo. Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno provveduto a spegnere gli ultimi focolai dell’incendio ed i carabinieri.

In terra il cadavere di un 80enne conosciuto a Chioggia per i suoi trascorsi sportivi. Le indagini sono state affidate ai carabinieri di Chioggia, che hanno fatto intervenire anche il Nucleo investigativo di Venezia per i rilievi del caso. Inquirenti che, comunque, non hanno dubbi sulla dinamica della tragedia, insolita e dolorosissima, anche se manca l’ufficialità delle investigazioni scientifiche, in quanto, visionando i filmati di una telecamera di videosorveglianza di una abitazione vicina, è confermato che si sia trattato di un gesto inconsulto da parte dell’anziano, anche se inizialmente non era stata esclusa nessuna ipotesi, in particolare quella del tragico incidente, mentre nulla lasciava presupporre che vi fossero terze persone coinvolte nella morte dell’uomo.

Ad avvalorare l’ipotesi del suicidio anche il forte odore di benzina che fuoriusciva dal cassonetto e l’automobile, una Ford Fiesta, accuratamente parcheggiata sul lato opposto della carreggiata, vicino al cancello di una villetta, quasi per evitare che le fiamme potessero danneggiare la vettura che aveva la parte anteriore rivolta verso la strada di casa, come se l’uomo fosse uscito con la macchina per prendere qualcosa, forse della benzina da un vicino distributore, per mettere in atto l’estremo gesto.

Il tragico episodio ha provocato ieri mattina incredulità e stupore tra i vicini di casa e gli amici dell’anziano che facevano davvero molta fatica a credere alla tesi del suicidio. «Ci ho parlato ieri sera al bar», ha confidato un residente del quartiere, «abbiamo chiacchierato assieme, non mi sembrava particolarmente turbato. Mi ha raccontato che aveva mal di schiena, mentre beveva un bicchiere d’acqua».

L’anziano era vedovo e qualche anno fa era stato profondamente toccato da un’altra tragedia, la morte di un figlio. Gli inquirenti parlano di depressione che, di certo, era riuscito a celare molto bene di fronte ai conoscenti. «Era in gamba», racconta un’amica, turbata dalla notizia della morte, «non manifestava alcun problema. Certo, gli era morto un figlio e come genitore ne aveva risentito, ma non era tipo da fare una cosa del genere. Per me è stata una disgrazia».

«Sabato sera», dice ancora un vicino», l’ho incontrato proprio qui, in strada. Abbiamo parlato, mi aveva confidato che aveva mal di schiena. Abito nella sua stessa casa da molti anni e, conoscendo il suo carattere, non posso pensare che sia tolto la vita».

Il cadavere, dopo l’arrivo del medico legale, è stato rimosso poco prima di mezzogiorno. Il Pm deciderà se far eseguire l’autopsia. —

Pubblicato su La Nuova Venezia