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Una famiglia distrutta dal Covid a Cavallino. Madre e figlio morti e papà in Terapia intensiva

La morte di Jacopo Zanella, 36enne, solo poche ore prima  del funerale della mamma, Mariella Lazzarini di 65 anni

CAVALLINO. «Jacopo sei volato via per raggiungere la tua mamma. Ci lasci con il cuore che urla, senza trovare le giuste parole per dire quanto ti vogliamo bene». Ha scosso profondamente la comunità di Cavallino-Treporti la notizia venerdì sera della morte per Covid, seppure con patologie pregresse, di Jacopo Zanella di soli 36 anni, a pochi giorni dalla scomparsa, a 65 anni per la stessa malattia, della madre Mariella Lazzarini, la cui cerimonia funebre è stata celebrata ieri nella chiesa Santa Maria Elisabetta di Cavallino. Commozione quando la sorella Michela ha chiesto al parroco Fabio Miotto di posizionare la foto di Jacopo sopra la bara della mamma.

«La tua risata» ha scritto sui social Sauro Baldon, coordinatore del centro diurno per disabili adulti “Airone “di Treporti, riferendosi a Jacopo «continuerà a riempire le nostre anime. Ora vola libero, ci prenderemo cura noi del tuo papà. Sei e sarai sempre nei nostri cuori».

Madre e figlio, erano stati ricoverati al Covid Hospital di Jesolo durante le festività natalizie assieme al capofamiglia, Giorgio Zanella, impiegato in pensione del distretto sanitario dell’Usl 4 a Ca’Savio, ora in Terapia intensiva. «Mariella» aveva fatto sapere Giorgio prima di chiudersi nel profondo dolore, «ha creato una famiglia stupenda e vivrà per sempre nel mio cuore». Una famiglia decimata dal virus con l’unico superstite che, appena uscito dalla Terapia intensiva ha saputo della scomparsa del figlio.

I contagi avevano fatto scattare nelle scorse settimane anche il protocollo di prevenzione al centro diurno. «Abbiamo immediatamente affrontato l’iter burocratico di screening attraverso i tamponi richiesto dall’Usl 4 fin da metà dicembre», hanno fatto sapere dall’associazione “Ci siamo anche noi” che gestisce la struttura che ogni giorno riceve i disabili coordinandosi con le famiglie «accertando la negatività di tutti quelli che frequentano il centro diurno. Ci sottoponiamo ai test anti Covid ogni 20 giorni fin dall’inizio della pandemia. Siamo sconvolti per la velocità con cui è avvenuta questa tragedia. La famiglia Zanella, persone unite da grande amore e riservatezza, era stata fra i soci fondatori dell’associazione, e da tanti anni partecipava e alle iniziative del nostro centro. Ora il nostro pensiero sarà rivolto a sostenere Giorgio convinti come siamo che l’umanità debba andare oltre i servizi, siamo una grande famiglia».

Cordoglio e vicinanza anche da parte di Roberta Nesto, prima cittadina di Cavallino-Treporti. «Tutto il nostro sostegno a Giorgio» ha detto la sindaca. «Abbiamo con l’assessore Giorgia Tagliapietra seguito la famiglia con i servizi di assistenza e i medici. Ci dispiace molto per quello che è successo». —

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Pubblicato su La Nuova Venezia