Giulio è morto per annegamento

I risultati dell’autopsia confermano la dinamica dell’incidente

È morto per annegamento. Nessuna sorpresa è emersa dall’esito dell’autopsia cui è stata sottoposta la salma di Giulio Storti, il 32enne fotografo deceduto in un drammatico incidente avvenuto domenica notte in Strada Valle Salici, che conduce a Cavanella di Caorle. Il giovane residente a Passarella è uscito di strada con la sua Renault Captur, ed è morto per sindrome di annegamento. Lo ha stabilito l’autopsia svolta dal medico legale Antonello Cirnelli alla cella mortuaria di via Friuli a Portogruaro.

All’esame, durato poco più di un’ora, ha assistito anche il comandante della stazione carabinieri di Caorle, il maresciallo Francesco Lambiase. Secondo Cirnelli tutto lascia presupporre che Storti sia morto annegato. L’analisi dei reperti tossicologici sarà inveve pronta soltanto tra 60 giorni. La relazione di Cirnelli questa mattina verrà fatta trovare sul tavolo del pubblico ministero della Procura di Pordenone, Annita Sorti, che sta indagando. Quasi certamente arriverà oggi il nulla osta per la sepoltura e così i familiari di Giulio potranno decidere data e ora di rosario e funerali, che avranno luogo nel Duomo di San Donà. (r.p.)

Pubblicato su La Nuova Venezia