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Lo Jesolo al terzo posto sogna l’aggancio

JESOLO. Sedici punti nelle ultime sei giornate di campionato e terzo posto in classifica a un punto dalla seconda, il Cavallino e soli quattro dal capolista Noventa. Vola lo Jesolo di Tiberio Pillon...

JESOLO. Sedici punti nelle ultime sei giornate di campionato e terzo posto in classifica a un punto dalla seconda, il Cavallino e soli quattro dal capolista Noventa. Vola lo Jesolo di Tiberio Pillon nel girone H di Prima categoria che con i risultati ha ritrovato anche il suo pubblico.

Dai 40 della scorsa stagione ai quasi duecento di adesso. Sistemate le cose in difesa lo Jesolo non perde dal 12 ottobre scorso (3-0 a Zero Branco) e subisce gol con il contagocce.

«È il nono anno che siamo in Prima categoria e solo nel campionato 2007-2008 avevamo chiuso il girone d’andata a una manciata di punti dalla vetta», commenta lo storico presidente nerazzurro Emilio, per tutti “Milietto” Sorgon.

«Sei anni fa avevo fatto la squadra per salire in Promozione, ma dopo aver fatto 30 punti nel girone d’andata, quello di ritorno è stato fallimentare e abbiamo chiuso con 42 punti in classifica».

«La nostra forza principale», spiega Sorgon, «è la compattezza dello spogliatoio. I ragazzi vanno d’accordo tra di loro e alla fine di ogni allenamento si fermano allo stadio e buttano su una pasta».

L’innesto in squadra di un giocatore esperto come Fabio Marco Giordano (ex centrocampista di Foggia, Pisa e Cittadella) è stato sotto questo punto di vista fondamentale. Lo Jesolo è una vera e propria fiera del gol. Oltre ai quattro gol dell’unica punta di ruolo Amadio, segnano con una certa frequenza Geronazzo(5), Giordano ed El Alani (4).

«Stiamo raccogliendo quanto mister Pillon ha seminato da quando è subentrato a Gallo un anno fa» spiega il capitano Alberto “Bibi” Amadio. «L’anno scorso in undici contati siamo riusciti a totalizzare 26 punti nel girone di ritorno»

«Pillon in allenamento è molto pignolo, dai calci d’angolo alle punizioni, un “rompiscatole” in ogni minimo particolare», dice scherzosamente l’attaccante di San Donà. E ora lo Jesolo sogna un traguardo importante.

Intanto tutto l’ambiente calcistico dello Jesolo si stringe attorno al dolore di Mattew Cancian, difensore classe ’96 della prima squadra, colpito dal lutto per la scomparsa della mamma Donatella

Thomas Maschietto

Pubblicato su La Nuova Venezia