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Casa a fuoco, donna 59enne trovata morta Botte in testa e ferite, s’indaga per omicidio

Carabinieri, medico legale e magistrato sul posto: sono stati trovati schizzi di sangue sulle pareti e fino al soffitto

PORTOGRUARO

I vigili del fuoco sono chiamati per un incendio, ma all’interno dell’appartamento dell’Ater di via Croce Rossa 98 avvolto dalle fiamme trovano il cadavere di una donna, Marcella Boraso di 59 anni, originaria di Padova, da 16 anni residente a Portogruaro.

Si indaga per omicidio visto che la donna è stata trovata riversa in bagno con botte e ferite da armi da taglio alla testa, mentre il fornello era acceso: da qui probabilmente è scaturito l’incendio, che potrebbe però non avere cause accidentali. Tre persone sono state sentite in caserma dei carabinieri, in via Castion e tra queste c’è anche il ladro della lavanderia, finito anche su “Striscia la notizia”, il 23enne Wail Boulaied, che aveva un’amicizia con la vittima e che abita nel palazzo di fronte.

Lui ogni tanto andava a casa da lei e lei andava da lui. Le indagini sono affidate ai carabinieri, e sul fatto lavorano i militari dell’Arma del Nucleo Operativo di Mestre, del Norm e della stazione di Portogruaro. Decisive le prossime ore: la Procura di Pordenone farà eseguire un’autopsia che verrà affidata al medico legale Antonello Cirnelli, giunto sul posto nel pomeriggio di ieri per un’ispezione sul cadavere della donna. Oltre alle ferite alla testa nell’appartamento della vittima sono stati riscontrati ampi schizzi di sangue sulle pareti fino al soffitto.

In un primo tempo sembrava che la 59enne potrebbe essere morta per le esalazioni provocate dal rogo, ma con il passare delle ore e dopo i riscontri del medico legale l’ipotesi dell’omicidio è apparsa sempre più credibile.

La morte di Marcella potrebbe risalire alla sera prima. Ieri mattina faceva molto caldo e l’aria a un certo punto, nella zona delle case popolari, si era fatta irrespirabile per il rogo. Era come se qualcuno stesse bruciando plastica. Sul posto sono così accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Portogruaro, che hanno individuato l’appartamento da cui proveniva l’odore. Hanno raggiunto l’appartamento al secondo piano dello stabile salendo le scale a pioli. Ma poi hanno lasciato l’incombenza ai vigili del fuoco di San Donà di Piave, sul posto per un intervento in autostrada che hanno scoperto il cadavere della donna, riverso in bagno.

Quando alle 12.30 sono arrivati i carabinieri, hanno per prima cosa verificato se gli infissi fossero stati forzati. Poi, scavando nella vita di Marcella, hanno chiamato persone che la frequentavano. Tra questi Wail Boulaied, persona raggiunta negli ultimi mesi da molte denunce. Accusato dei furti ripetuti alla lavanderia a gettoni di viale Trieste, e dei numerosi raid ai garage del condominio Le Orchidee dove abita, il 23enne di origini marocchine è coinvolto anche nell’incendio del 28 giugno nella sede del Portogruaro Calcio Femminile. Wail potrebbe essere stato l’ultimo a vedere la donna viva. È stato ascoltato fino a notte fonda alla presenza del magistrato di turno di Pordenone, Carmelo Barbaro che ha disposto il sequestro dell’abitazione dell’uomo dove sono state trovate scarpe con tracce di cenere. —

Pubblicato su La Nuova Venezia