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San Canciano, l’addio a Giorgio Longo nella sua Cannaregio

Ultimo saluto all’ex sindaco, morto all’età di 96 anni La messa di don Cesare, il picchetto dei vigili urbani

Addio a Giorgio Longo nella «sua» chiesa di San Canciano. Che aveva frequentato da parrocchiano fino a pochi mesi fa. Tanta gente a dargli l’ultimo saluto. Bara ricoperta di fiori bianchi scortata dai vigili in alta uniforme e dall’assessore Renato Boraso in fascia tricolore. Cerimonia officiata dal parroco don Cesare Maddalena, che Longo lo conosceva bene. Una figur mite e un grande politico democristiano che ha tracciato negli anni Settanta un pezzo importante di storia della città. Longo è stato sindaco dal 1970 al 1975, dopo il governo decennale di Giovanni Favaretto Fisca. Aveva aperto l’alleanza politica tra cattolici e socialisti. Un asse che poi sarebbe tornato forte in città sotto altra formula. Longo era la Dc. negli anni un cui l’alternativa di sinistra ancora non era pronta. Il governo guidato dalla Dc che comprendeva allora anche i socialisti. Gli anni del passaggio dal governo Dc alla giunta di centrosinsitra di Mario Rigo e Gianni Pellicani, che avrebbe guidato la città dal 1975 al 1985.

Sotto la guida di Longo Venezia aveva conosciuto opere pubbliche importanti. Come l’acquedotto di Marghera, il nuovo palasport dell’Arsenale intitolato al primo sindaco dopo la Liberazione, Giobatta Gianquinto.

Sua anche l’idea di creare – primo comune in Italia – l’assessorato all’ Ecologìa. Nel corso del suo mandato era stata approvata la prima legge Speciale per Venezia, la 171 del 1973. Una nuova parola, la «salvaguardia», faceva breccia nella cultura industrialista e dello sviluppo. Longo cercava di mediare fra le varie spinte di una Venezia che allora era davvero una grande città, con il triplo degli abitanti di oggi in centro storico. E sotto il suo governo erano stati approvati i Piani particolareggiati, nuovo strumento urbanistico per tutelare la conformazione della città storica.

Una figura conosciuta in Strada Nuova, Giorgio Longo, dove lo si incontrava spesso. Novantasei anni portati benissimo, festeggiati poco prima di morire, l’11 gennaio. Partecipava a iniziative culturali, concerti e dibattiti. L’anno scorso si era fatto fotografare sorridente con due dei suoi successori, il socialista Mario Rigo – scomparso qualche mese fa – e il democristiano Ugo Bergamo. Suo allievo e discepolo di Costante Degan, vicesindaco dal 1985 al 1987, sindaco dal 1990 al 1992.

Il feretro di Longo è stato accolto sulla porta della chiesa da don Cesare. Intensa la cerimonia religiosa, con i ricordi di chi Longo lo aveva conosciuto quando era ancora nell’Azione cattolica. Poi a Ca’ Farsetti, infine senatore e provveditore al Porto dal 1984 al 1986. —

A.V.

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Pubblicato su La Nuova Venezia