• Home
  •  > Notizie
  •  > Una folla per l’addio a Sara «Ora cammina nel sole»

Una folla per l’addio a Sara «Ora cammina nel sole»

Lacrime e commozione di amici e conoscenti per l’addio alla 25 enne morta davanti al compagno Nicola: «Riapriremo il Chiringuito, come avresti voluto» 

«Ora sei col tuo principe azzurro, il tuo papà, cammina nel sole amore mio». Palloncini bianchi, rose e parole strozzate in gola al funerale di Sara Michieli, la 25enne morta domenica sera in via Caltana a pochi metri dall’abitazione del fidanzato, Nicola Scarpa. In tantissimi hanno voluto essere presenti alla celebrazione. Gli amici di sempre, che hanno raccontato la sua storia per immagini appendendo fuori dalla chiesa di San Giuseppe un grande lenzuolo bianco con foto e messaggi, e poi molti negozianti del centro, baristi, persone che frequentavano il Chiringuito e che con lei avevano stretto una bella amicizia. Tra loro anche il sindaco, Luigi Brugnaro, in prima fila. Presenti l’assessore alla Sicurezza, Giorgio D’Este, e la consigliera Silvana Tosi. Don Natalino Bonazza ha paragonato Sara alla sorella maggiore, quella della Bibbia, esaltando il suo coraggio, la sua voglia di lasciarsi alle spalle i momenti difficili e fare progetti.

«Quanto accaduto è un colpo al cuore per la famiglia e per tutta la città. Tutto ciò che Sara ha cercato di vivere ora è nelle mani di Dio. Tenete cara la memoria di Sara, dentro ci può essere un messaggio per voi».

Tanti i ricordi degli amici, che si sono stretti attorno al compagno, Nicola, e alla famiglia. «Non mi capacito ancora di come sia possibile che proprio tu te ne sia andata per sempre da tutti noi» l’ha ricordata Gloria.

«Ogni sera alle 22 guardo l’orologio e ascolto i tuoi audio solo per risentire la tua voce e le domande mi tolgono il fiato». «Cuore mio» scrive l’amica Andrea «eri la mia colonna portante, l’unica a sapere tutto di me e ora so che da lassù mi darai una forza immensa per andare avanti. Indossa il tuo sorriso migliore».

«Sei sempre stata la mia spalla, ho sempre cercato di somigliarti, assieme io e te eravamo una bomba a mano» l’ha ricordata Noemi.

«Ti ho scritto, un giorno, che ti avrei protetto da ogni male, non ho mantenuto la promessa, c’è stato poco tempo. Tu eri spontanea, eri tutto ciò che c’è di puro. Quanti progetti sfumati: non sarai zia dei miei figli, non sarò la tua testimone di nozze, non potremo passare la vecchiaia insieme e bere Tavernello giocando a tombola». Pieno di amore il messaggio di Sandra, la mamma del compagno Nicola: «Sei entrata nella mia vita di soppiatto, ho atteso che cadessero le barriere che la vita ti aveva costretto ad innalzare, eri una ragazza che nascondeva la sofferenza dietro un sorriso travolgente. La nostra casa è diventata la tua casa. Ho acquisito una figlia che amavo profondamente e che profondamente amava mio figlio».

Al termine della messa, la musica che Sara amava. Poi un saluto nel luogo dove la giovane ha perduto la vita: decine di mazzi di fiori sono stati posati, così come sulla porta del bar di Mestre dove lavorava. «La tua volontà sarebbe stata sicuramente quella di portar avanti il sogno che hai intrapreso con molti sacrifici economici e fisici quindi da oggi» ha annunciato il compagno Nicola rivolgendosi alla sua amata «il Chiringuito sarà aperto e io e Sara vi aspetteremo numerosi». Nicola ha chiesto alle amiche del cuore, Andrea e Noemi, di lavorare con lui nel locale per portare avanti il sogno di Sara. —

Pubblicato su La Nuova Venezia