• Home
  •  > Notizie
  •  > «Cattiva gestione delle salme all’ospedale»

«Cattiva gestione delle salme all’ospedale»

Il consigliere Lucarda accusa l’obitorio. Dura replica dell’Usl: la sua impresa funebre portò salme in decomposizione

. Salme mal conservate all’obitorio dell’ospedale di Dolo, tempi per la vestizione ridotti per le imprese funebri e per i familiari dei defunti che arrivano da fuori ospedale. A denunciare la vicenda è Paolo Lucarda rappresentante delle Imprese Funebri Lucarda di Oriago che è anche consigliere comunale a Mira. Lucarda per questo farà una denuncia alle autorità preposte e intanto ha inviato lo scorso 8 gennaio una lettera con richieste di chiarimenti al dirigente medico Paolo Puricelli circa il comportamento del personale dell’obitorio di Dolo. Ma per l’Usl 3, secondo lo stesso medico, è l’impresa funebre ad aver consegnato una salma già in avanzato stato di decomposizione.

«Desidero avere chiarimenti», scrive Lucarda nella lettera indirizzata alla direzione medica al dotto Puricelli, «circa la metodologia o la prassi adottata per la vestizione all’obitorio dell’ospedale di Dolo. Dal personale a noi viene abitualmente autorizzata la vestizione solo 2 o 3 ore prima della partenza come avvenuto ad esempio in un funerale di qualche giorno fa. Desidero ricordare che ho dovuto procedere alla chiusura del feretro sempre di provenienza esterna senza una adeguata vestizione perché in avanzato stato di decomposizione. Questo spiacevole inconveniente è da ricondursi probabilmente ad una cattiva gestione delle salme di provenienza esterna, cioè di persone che non sono morte all’ospedale di Dolo. Chiedo di sapere inoltre se esiste un qualche tipo di regolamento adottato da parte degli addetti dell’obitorio di Dolo per le salme di provenienza esterna».

Lucarda spiega poi che il caso capitato qualche giorno fa non sarebbe l’unico e che ne sarebbero capitati già 3 o 4. Il medico interpellato, fa sapere, gli avrebbe risposto al telefono che le salme da Mira non dovrebbero essere portate all’ospedale di Dolo. Secca e durissima la replica dell’Usl 3. «Respingo con forza le dichiarazioni diffamatorie di Lucarda, che mi accusa di negligenza nella conservazione delle salme È stata l’impresa funebre Lucarda a portare nell’obitorio dell’ospedale di Dolo una salma già in avanzato stato di decomposizione come evidenziato dal medico necroscopo al momento della visita non preoccupandosi, come avrebbe dovuto, della sua corretta conservazione. L’obitorio dell’ospedale conserva sempre le salme secondo la normativa che regolamenta la polizia mortuaria». Ma non solo. «Per legge dello Stato e della stessa Regione, in materia di tutela della salute pubblica nell’ambito dei servizi e delle funzioni correlate al decesso di ogni persona», sottolinea il medico, «ogni Comune dovrebbe dotarsi di un proprio obitorio a cui dovrebbe far riferimento il territorio, comprese le onoranze funebri; attualmente invece il territorio del Distretto di Mirano Dolo si avvale solo degli ospedali. Mi riservo di denunciare a mia volta l’impresa». —

Pubblicato su La Nuova Venezia