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Pellegrini, funerali a Santi Apostoli Il ricordo dei suoi dipendenti

L’ultimo saluto a Paolo Pellegrini mercoledì mattina alle 11, nella chiesa di Santi Apostoli. Incredulità e dolore in città per la scomparsa dell’imprenditore consigliere, noto per la sua simpatia e la sua ironia. Una morte inaspettata. Pellegrini, poche ore prima di morire, aveva partecipato con la consueta grinta alla commemorazione del sindaco Mario Rigo, nell’aula di Ca’ Loredam. Rideva e scherzava, nulla avrebbe fatto presagire l’epilogo della mattina successiva. «Intanto dipendenti e collaboratori hanno listato a lutto una pagina sul sito della sua azienda, la Pellegrini spa.

«Ci hai lasciato la tua chiave migliore, quella che apre la porta alla prospettiva e dunque alla vita e al futuro», si legge nel ricordo, «ironico e schietto non ti sei mai fato fermare da nulla, resti per tutti noi una guida. Continueremo a percorrere la tua strada, augurandoci di riuscire a conservare il tuo pensiero libero e sincero».

Una libertà che spesso Pellegrini aveva dimostrato. Come quando da presidente della commissione Commercio aveva guidato in prima persona i sopralluoghi con i vigili e i dirigenti del Comune per riordinare i banchetti e i plateatici. Il frutto del suo ultimo lavoro, cominciato qualche mese fa, si vede nel riordino appena concluso di alcune aree della città come il rio Terà San Leonardo, la Strada Nuova, San Filippo e Giacomo. Paolo era anche un grande sportivo. Tifoso di basket, non perdeva una partita della Reyer ma seguiva anche le altre squadre della serie A, in particolare quelle con giocatori e allenatori veneziani.

Una scomparsa che lascia un grande vuoto. «Era uno dei consiglieri davvero competenti sulle questioni veneziane», commentano i suoi amici. Era stato eletto nelle liste fucsia, con Luigi Brugnaro. Che stimava molto, ma qualche volta aveva anche il coraggio di contraddire. «Sono un renziano della prima ora», diceva sorridendo.

I familiari hanno rifiutato la richiesta del Comune di allestire la camera ardente. Chiedono di devolvere le offerte per i fiori al sito Onlus Agre che sostiene a Zelarino la Casa di Anna, per bambini disabili. —

A.V.

Pubblicato su La Nuova Venezia