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Trovato morto a 32 anni dopo una serata trascorsa con gli amici

Mistero sulla tragica fine di Riccardo Chinellato L’autopsia chiarirà se il giovane aveva assunto sostanze

Era disteso senza vita nel salone di casa sua, in un appartamento in via A. Trevisan. L’ha trovato così venerdì mattina un amico che si era fermato a dormire da lui dopo una serata trascorsa in compagnia. Non ha potuto fare nulla per salvarlo.

Riccardo Chinellato, 32 anni, è spirato quella mattina, nonostante l’immediato intervento di carabinieri e Suem. Le cause del decesso le chiarirà l’autopsia che verrà conferita oggi dal pm Stefano Buccini al medico legale Silvano Zancaner.

La tragedia si è consumata venerdì, una manciata di ore prima delle 9. La sera prima, Chinellato e l’amico erano stati in tre locali. Gli inquirenti vogliono verificare se quella serata sia stata sopra le righe e per questo stanno sentendo chi ha visto i due amici nelle ultime ore prima della tragedia. L’amico non è indagato perché ha avvertito i soccorsi non appena ha potuto. Chinellato abitava da solo, a pochi metri dalla madre.

È notte quando i due rientrano a casa e vanno a dormire. La mattina seguente, la tragedia. L’amico di Chinellato si alza dal letto, fa qualche passo e arriva nel salone. Qui trova Riccardo, disteso immobile sul pavimento. Avvisa subito la madre che, in pochi secondi, arriva e chiama i soccorsi. Sul posto giungono carabinieri e medici del Suem che non possono far altro che constatare il decesso, avvenuto probabilmente qualche ora prima delle 9.

Ieri il magistrato di turno Buccini ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte del giovane uomo.

Al momento, sono diverse le ipotesi sul tavolo. La più accreditata è che Chinellato, dopo essersi alzato dal letto, sia stato colto da un malore improvviso, dovuto forse a un’emorragia interna. O alla reazione a qualche farmaco o a qualche sostanza particolare. Tuttavia nella casa non sarebbe stato rinvenuto nulla che confermi queste ultime due ipotesi e che dimostri l’utilizzo di stupefacenti. Così come non è stato ritrovato alcun segno di violenza sul suo corpo. Bisognerà quindi attendere l’esito dell’autopsia per chiarire le cause.

La notizia ha sconvolto Mirano e Santa Maria di Sala, dove Chinellato coltivava diverse amicizie. In molti hanno espresso il loro cordoglio con messaggi e telefonate. «Era un ragazzo socievole», dice un amico con la voce spezzata, «gli piaceva stare in compagnia, chiacchierare davanti a uno spritz e scambiare qualche battuta. Seguiva il calcio, anche se non era un tifoso sfegatato. Non mi sento di aggiungere altro: sono sconvolto». «Non riesco a rendermi conto di cosa sia successo», scrive un altro amico, «che tu possa aver trovato tutta la pace e la serenità di cui avevi bisogno».

Tra pochi mesi Riccardo avrebbe compiuto 33 anni. Aveva iniziato a lavorare da giovane, non appena terminate le scuole. Per anni era stato piegatore alla Bonaldo Orlando srl di Santa Maria di Sala, ditta di carpenteria meccanica. Un lavoratore preciso, tra i migliori, che si era sempre impegnato senza mai dare problemi: così lo ricorda l’azienda.

Le data dei funerali di Riccardo Chinellato non è ancora stata fissata, bisognerà prima attendere il nulla osta dell’autorità giudiziaria. —

Pubblicato su La Nuova Venezia