• Home
  •  > Notizie
  •  > Trovato morto Pecchini era il preside del Marco Polo

Trovato morto Pecchini era il preside del Marco Polo

L’uomo, 57 anni, era riverso sul volante del camper parcheggiato sotto casa Inutile la corsa in ospedale. Oggi nell’istituto si osserverà un minuto di silenzio

Era tornato nella sua casa del Lido da un paio d’ore, dopo un sabato mattina di sole a Sacca San Biagio per la regata inter-istituti. Una festa, per i suoi studenti del Cini-Venier e per gli altri 77 partecipanti delle scuole veneziane. Sembrava spensierato, di buon umore. Proprio negli ultimi giorni, era riuscito a ottenere dei nuovi spazi all’Arsenale per gli alunni del nautico: «Sarà una grande opportunità», aveva confidato. Poi, quella richiesta di intervento in via lungomare d’Annunzio, al civico 4, intorno alle 17. Vittore Pecchini, dirigente scolastico, 57 anni, è stato trovato dentro al suo camper parcheggiato di fronte all’ingresso di casa, privo di sensi. Il Suem l’ha trasportato d’urgenza in ospedale, dove è giunto senza vita. Il magistrato ha chiesto che vengano effettuati alcuni esami per conoscere i motivi del decesso. Lascia moglie e due figli.

Pecchini, origini emiliane ma veneziano d’adozione, nell’anno scolastico in corso era preside di ben sette istituti. Nell’ultimo anno, oltre alla dirigenza scolastica del Polo Nautico (e cioè gli istituti Enrico Fermi, Vendramin Corner, Sebastiano Venier, Giorgio Cini), era diventato reggente del liceo artistico, del liceo classico e musicale Marco Polo.

Proprio nelle ultime settimane, il dirigente Pecchini era stato chiamato in causa più volte nella vicenda dell’accorpamento di tre sezioni del liceo classico. Sempre contro la sua gestione del Marco Polo era rivolta la protesta delle rappresentanze sindacali di docenti e personale amministrativo. Tanto che nelle scorse settimane era stato indetto, per domani, uno sciopero. Con tanto di sit-in sotto l’ufficio scolastico regionale. Dopo aver appreso la tragedia, la protesta è stata annullata.

La sezione Anpi 7 martiri di Venezia si stringe ai familiari per la perdita di «un dirigente con la cui sensibilità democratica eravamo immediatamente entrati in sintonia». Pecchini ha diretto istituti scolatici in Italia (tra cui l’istituto comprensivo del mare di Ravenna) e istituti italiani all’estero (a Edimburgo, in Scozia, e a Barcellona, in Catalogna).

Parlava sei lingue, era un istruttore di sub appassionato di clarinetto e vela. Tra le sue esperienze, anche quella di nostromo sulla nave goletta “Leeuwin”, nell’Australia Occidentale. I vicini di casa lo ricordano come persona integerrima, appassionata, dedita al suo lavoro. Tanto che fu proprio lui, nel 2015, a richiedere la direzione dell’intero polo tecnico professionale di Venezia. Per garantire il massimo della competenza, era stata la sua spiegazione, per il futuro di quei mestieri tecnici e navali. Soprattutto in una città cosmopolita, come Venezia, da cui lui si sentiva adottato. «Dobbiamo recuperare il senso d’appartenenza alla nostra città, alle sue tradizioni artigianali», andava ripetendo nelle sue interviste. Un impegno che, questa mattina, sarà ricordato nelle classi dei suoi istituti con un minuto di silenzio. —

Eugenio Pendolini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Pubblicato su La Nuova Venezia