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Nel fosso con lo scooter, muore a 21 anni

Il corpo di Luca Sartori ritrovato senza vita a Piove di Sacco solo dopo sei ore. I carabinieri sospettano un’auto pirata

PIOVE DI SACCO. Muore nell’incidente con lo scooter e viene ritrovato solo sei ore più tardi: Luca Sartori, che avrebbe compiuto 21 anni il 15 aprile, ha trovato la morte domenica notte lungo via Piave. Stava tornando a casa a Brugine, dove vive con la famiglia al civico 15 di via Mantegna, quando è uscito di strada. Un incidente sulla cui dinamica ci sono ancora molti punti oscuri su cui stanno cercando di far luce i carabinieri. Non è escluso, anche se al momento non ci sono riscontri, che ci sia stata una collisione fra lo scooter del ragazzo e un’auto che poi si sarebbe allontanata.

Di certo c’è che Luca Sartori aveva trascorso la serata all’American Bar di piazza Vittorio Emanuele II a Piove di Sacco con i compagni della squadra di calcio del Due Stelle di Brugine, che gioca in prima categoria: verso le 23 il ventenne ha salutato tutti e salito in sella al suo cinquantino è partito verso Brugine. Ma a casa non è mai arrivato.

In via Piave, la strada che costeggia il Fiumicello, è avvenuto l’incidente che gli è stato fatale. E solo ieri mattina verso le 6.40 un passante ha notato lo scooter e il corpo del giovane riverso sul fondo del fosso. Un’ora più tardi i carabinieri hanno dato la notizia del ritrovamento di Luca alla famiglia. Il papà Adriano lo aveva cercato al cellulare fino a tarda sera non vedendolo rientrare. Poi era andato a dormire convinto che il figlio si fosse fermato a festeggiare con gli amici la vittoria conquistata nel pomeriggio nella partita di calcio. Ma, già alle prime luci dell’alba, quando si è reso conto che il ragazzo non era rientrato, l’uomo era uscito di casa per andare a cercarlo, temendo che gli fosse successo qualcosa. E il terribile presentimento ha trovato conferma poco più tardi con la visita dei carabinieri.

Secondo quanto si è potuto ricostruire per il momento, pare che Luca Sartori abbia perso il controllo dello scooter mentre viaggiava in direzione di Brugine, poco dopo l’intersezione di via Piave con la strada che porta al centro commerciale Piazzagrande. Sull’asfalto non ci sono segni di frenata, nè apparentemente ci sono segni dell’impatto dello scooter o del casco contro il cemento del muro di recinzione al di là del fosso. Ma è quasi certamente contro quell’ostacolo che il giovane è piombato: sul casco, ritrovato sull’asfalto, è evidente il segno dell’impatto proprio sul davanti. Un colpo violentissimo che non ha lasciato scampo al giovane. Anche se sarà l’autopsia a chiarire la causa della morte, sembra che al ragazzo sia stato fatale quel trauma alla testa.

Tutte da chiarire rimangono le cause della fuoriuscita di strada: sono stati rilevati solo dei segni lasciati dallo scooter sul ciglio della strada e sull’erba della riva del fosso, ma non sono stati trovati segni di collisione del mezzo con il vicino palo della luce e o con il tombino in cemento che si trova sempre sul ciglio. Per questo è stata fatta anche l’ipotesi di una collisione con un’auto, anche se per ora non sono stati trovati riscontri in tal senso. Ma lo scooter e un secondo veicolo avrebbero potuto anche solo incrociarsi senza toccarsi. Rimane una pista su cui i carabinieri indagano. Oltre al papà Adriano, originario di Valli di Chioggia, Luca Sartori lascia la mamma Michela Gallo e la sorella Donatella. Il corpo del giovane è stato portato all’obitorio dell’ospedale di Piove di Sacco: la salma rimane sotto sequestro in attesa dell’autopsia e solo nei prossimi giorni sarà possibile per la famiglia fissare la data del funerale.

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Pubblicato su La Nuova Venezia