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Tutta la città sintonizzata sulla Rai con “Chi l’ha visto?”

CHIOGGIA. Tutta la città sintonizzata ieri sera su Raitre per seguire la diretta di “Chi l’ha visto?” che ha dedicato un ampio servizio alla scomparsa della piccola Farah e all’ipotesi di...

CHIOGGIA. Tutta la città sintonizzata ieri sera su Raitre per seguire la diretta di “Chi l’ha visto?” che ha dedicato un ampio servizio alla scomparsa della piccola Farah e all’ipotesi di infanticidio per la mamma, Federica Boscolo Gnolo, 31 anni, da una settimana rinchiusa nel carcere femminile di Holloway a Londra. Diversi i collegamenti con la capitale britannica dove l’inviata di “Chi l’ha visto?” sta seguendo gli sviluppi giudiziari sul caso.

La giornalista ha seguito l’udienza preliminare di martedì, quando il giudice ha convalidato l’arresto e negato la possibilità di uscire su cauzione, tentando anche d’ intercettare i genitori della ragazza, Fabrizio e Rossana, che però al termine dell’udienza hanno lasciato il Tribunale usando un’uscita secondaria per evitare l’assalto dei cronisti. I genitori, da subito, si sono chiusi nel massimo riserbo. Il console generale di Italia a Londra, Massimiliano Mazzanti, ha parlato con i genitori, definendoli «provati e sconvolti dall’accaduto».

Nella puntata di ieri si è accostato il caso di Federica Boscolo Gnolo a quello di Veronica Panarello, accusata di omicidio e occultamento di cadavere del figlio, Andrea Loris, morto il 29 novembre scorso. Il focus sulla giovane chioggiotta è stato però incentrato in prevalenza sulla scomparsa della piccola Farah, di soli due mesi, più che sull’ipotesi di infanticidio su cui dovrà pronunciarsi l’autorità giudiziaria. Al momento il corpo della piccola non è stato recuperato e la speranza dell’intera città è che si possa ritrovarla in vita. In studio con Federica Sciarelli anche Vincenzo Spatafora, garante per l’infanzia e l’adolescenza, che ha spiegato tra le altre cose i rischi connessi alla rete. Un accenno agli “inganni” della rete anche durante il servizio su Federica Boscolo Gnolo perché pare che, appena è stata diffusa la notizia dell’arresto, qualche giornale abbia recuperato proprio da Internet fotografie che ritraevano un’altra persona, omonima, creando confusioni.

Elisabetta Boscolo Anzoletti

Pubblicato su La Nuova Venezia