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Si è spento a 60 anni l’assessore Simeoni

Lutto a Mirano. La passione per la politica lo aveva aiutato a combattere la malattia. Il sindaco l’ha voluto fino alla fine

MIRANO. Le battaglie politiche per sostenere quella, ben più ardua, contro la malattia. L’assessore Lauro Simeoni ha smesso di lottare ieri mattina alle 5, nella clinica Casa Nazareth di Zelarino, dov’era ricoverato. Era malato da oltre un anno e nonostante questo aveva voluto rimanere in giunta, traendo forza dal suo impegno amministrativo e politico.

È mancato a 60 anni da assessore in carica, come desiderava, mantenendo fino alla fine le sue deleghe alle Politiche per la sicurezza, Turismo e Protezione civile. Un impegno molto rarefatto negli ultimi tempi, a causa della malattia, ma che portava avanti con caparbietà. In un recente incontro con i giornalisti aveva detto: «Mi rimetto in sesto e vedrete poi che novità».

Nonostante il male, in questi mesi aveva lottato per la politica e con la politica: lasciata l’Italia dei Valori, con cui era stata eletto nel 2012, la scorsa primavera Simeoni, già al culmine della sua battaglia contro il male, aveva chiesto e ottenuto di aderire al Pd. Appagato dall’inizio di una nuova stagione politica aveva affermato: «Torno più forte di prima».

Smagrito, debilitato e quasi irriconoscibile, negli ultimi mesi era dovuto mancare più volte alle giunte. Ma vedendo che la politica era la sua forza, il sindaco Maria Rosa Pavanello aveva deciso di mantenerlo nel suo incarico. Figlio del pittore Vittorio Simeoni, mancato lo scorso febbraio, Lauro Simeoni aveva fondato in città l’Associazione lagunari truppe anfibie e faceva parte dell’Anmi, l’Associazione nazionale marinai d’Italia, di cui il padre era stato segretario e presidente. Lavorava come assistente in tribunale a Venezia.

Commosso il ricordo del sindaco Pavanello: «La sua morte è per me e per gli altri della giunta, del Consiglio e per i dipendenti comunali un terribile dolore. Con tutti Lauro faceva emergere la propria spontaneità, una grande disponibilità e profonda e sincera lealtà. Tutto ciò accompagnato dalla sua proverbiale schiettezza e dalla capacità di sdrammatizzare, sempre pronto a una battuta di spirito, con intelligenza e tatto. Per questo ci mancherà. Come ci mancherà per la competenza, la passione e il rigore che metteva nel suo ruolo di amministratore».

Simeoni lascia la moglie Cinziae i figli Enrico e Marta. I funerali si svolgeranno sabato alle 10 in duomo. Poi il corteo funebre proseguirà verso il cimitero di Mirano.

Filippo De Gaspari

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Pubblicato su La Nuova Venezia