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Chirignago, l’addio commosso a Lorenzo Piran. La mamma: «Hai donato tanto amore e ne hai ricevuto tanto, ciao Angelo mio»

Mestre, una folla ha salutato per l’ultima volta il giovane morto in moto lungo via Miranese il 24 luglio mentre si recava dalla sua fidanzata dopo aver consegnato le pizze

CHIRIGNAGO. «Sono sicura che ogni persona che ha avuto la fortuna di conoscerti ha un ricordo di te che custodisce nel cuore. Hai donato tanto amore e ne hai ricevuto tanto, ciao Angelo mio». Monica, la mamma di Lorenzo Piran, il giovane deceduto in moto mentre si recava dalla fidanzata domenica 24 luglio, ha affidato a un lungo messaggio scritto anche a nome di tutta la famiglia, il suo addio al figlio strappato prematuramente alla vita.

«Sorridete sempre» si legge nel santino donato alle persone che hanno partecipato «come se io fossi ancora lì con voi». 

Il feretro bianco inondato di fiori è stato accolto mercoledì mattina da una folla di amici e conoscenti, persone che con Lorenzo hanno condiviso un pezzo della sua giovane vita. In tantissimi hanno voluto partecipare, tanto che il parroco, don Roberto Trevisiol, ha installato un maxi schermo sotto al porticato laterale, perché tutti potessero assistere.

Gli amici hanno accompagnato la bara fin sotto ai gradini della chiesa. «La tua gentilezza e la tua disponibilità ad aiutare chiunque avesse bisogno sono le caratteristiche con cui tutti ti ricordiamo insieme alla felicità che riuscivi a regalare ad ognuno di noi con la tua presenza» le parole della madre scritte per la funzione

«mi mancheranno le lunghe chiacchierate tra noi, raccontavi sempre contento tutte le avventure con i tuoi amici, gli scherzi che vi facevate e le cose che ti facevano tanto ridere, ma raccontavi sempre anche dei tuoi impegni che trasformavi in passioni perché ogni cosa che facevi, la facevi con il massimo impegno. Avevi tanti progetti per il futuro che speravi di realizzare con la tua amatissima Valeria, la tua passione per lo sport è stata una costante della tua vita, partendo dal nuoto, passando per il calcetto fino ad arrivare alla palestra, e tutte ti hanno regalato tante soddisfazioni».

E ancora: «La dedizione, la serietà la tenacia e la costanza erano ciò che ti caratterizzava insieme alla tua estrema competitività, che si trattasse di una gara importante o di una semplice partita con gli amici. Davi sempre il massimo in tutte le cose che facevi, che fosse un esame all’università o la consegna di una pizza»

Tanti i ricordi della famiglia: «La seconda passione erano le moto e le macchine, passavi ore a parlare con gli amici, ti emozionavi quando sentivi un rombo di un motore avvicinarsi e ti fermavi per la strada per sapere da che particolare modello provenisse: di te si potrebbero dire molte cose, ma sono sicura che ogni persona che ha avuto la fortuna di conoscerti ha un ricordo di te che custodisce nel cuore. Hai donato tanto amore e ne hai ricevuto tanto, ciao Angelo mio».

Pubblicato su La Nuova Venezia